Non si ferma l’offensiva dell’Arma contro le irregolarità nei luoghi di lavoro. Un nuovo intervento, mirato a garantire l’incolumità degli operai nel settore edile, ha portato alla chiusura immediata di un cantiere nel comune di Cetona. Durante un controllo ispettivo, i militari hanno riscontrato violazioni giudicate "gravi" riguardanti le misure di prevenzione dei rischi.
Il blitz e le irregolarità
L'operazione è scattata il 30 gennaio, condotta dai carabinieri della stazione di Cetona in sinergia con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) di Siena. Sotto la lente d’ingrandimento dei militari è finita un’impresa edile impegnata in alcuni lavori di ristrutturazione.
Le criticità emerse sono apparse subito evidenti: secondo quanto riportato dai militari, il cantiere era privo delle necessarie protezioni contro il rischio di caduta dall’alto, una delle principali cause di infortuni gravi e mortali nel comparto delle costruzioni.
Sanzioni e sospensione
L’esito dell’accertamento ha prodotto conseguenze immediate sia sul piano penale che amministrativo:
-
Sospensione dell’attività imprenditoriale: Il cantiere rimarrà fermo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla legge.
-
Denuncia alla Procura: Il rappresentante legale della ditta esecutrice è stato deferito alla Procura della Repubblica di Siena.
-
Multe salate: Sono state elevate pesanti sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle normative.
Controlli serrati in provincia
L'intervento di Cetona si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siena. L’obiettivo è chiaro: prevenire le morti sul lavoro e assicurare che la ripresa del settore edile avvenga nel pieno rispetto della dignità e della salute dei lavoratori. L'attività di vigilanza del Nil continuerà assiduamente in tutti i settori considerati a maggior rischio infortunistico.
