05 Aprile 2026

Icona Meteo 17 °C Cielo coperto

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Diesel sfiora 2,2 euro, caro carburanti a Poggibonsi e Colle. Rischio razionamento

Diesel sfiora 2,2 euro, caro carburanti a Poggibonsi e Colle. Rischio razionamento

Non è la solita sorpresa nell'uovo, ma una vera e propria stangata quella che vivono i cittadini della Valdelsa in questa Pasqua 2026. Mentre il traffico si intensifica per le festività, i tabelloni delle stazioni di servizio tra Poggibonsi e Colle Val d’Elsa segnano cifre che sembrano proiettate verso un'economia di guerra.

La mappa dei rincari in Valdelsa

A Colle Val d’Elsa, la situazione è critica lungo le arterie principali. In viale Gramsci (Vallibona), il distributore IP segna la benzina super a 1,829 €/l, ma è il gasolio a spaventare: 2,149 €/l. Non va meglio lungo la sr 68, dove alla Esso di Castiglioni la verde si attesta a 1,799 €/l, mentre il diesel sfonda il muro dei due euro toccando quota 2,099 €/l.

Spostandoci a Poggibonsi, la situazione è speculare. In viale Marconi, l’Agip propone il diesel a 1,999 €/l (con la benzina a 1,767 €/l). Valori simili in via Senese, dove il gasolio sale a 2,035 €/l. Il picco si registra però nelle aree più transitate: alla Esso di Salceto e in via Borgaccio, il rifornimento di diesel tocca i 2,199 €/l, con la benzina fissa a 1,799 €/l. Per chi sceglie la modalità "servito", i prezzi lievitano ulteriormente di una quota compresa tra 0,14 e 0,22 euro al litro, portando il gasolio ben oltre i 2,3 euro.

Confronto con il 2025: una Pasqua da record (negativo)

Il raffronto con la Pasqua dello scorso anno è impietoso. Lo scorso anno il prezzo medio del gasolio nella settimana di Pasqua si attestava a 1,609 euro al litro mentre oggi, secondo i dati Mimit alla data del 4 aprile, per il diesel al self servono 2,124 euro al litro. Un incremento del +32, 01% rispetto alle feste del 2025. Mentre per la benzina, che lo scorso anno costava 1,716 euro al litro e oggi costa 1,776 euro/litro, il rincaro è del +3, 50%.

I prezzi oggi a livello nazionale: benzina a 1,7€, diesel sopra i 2,1€

Secondo le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), la media nazionale in modalità self service vede la benzina attestarsi intorno a 1,81 €/l (con punte più basse in alcune regioni come il Lazio), mentre il gasolio ha ormai superato stabilmente la soglia psicologica dei 2,14 €/l sulla rete autostradale, con medie nazionali che oscillano tra 1,90 e 2,05 €/l nei centri urbani.

Perché il diesel costa più della benzina?

Il fenomeno, che ha invertito decenni di gerarchia dei prezzi, è dovuto a un mix di fattori. C'è la riforma delle accise: dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il riallineamento fiscale. L'accisa sul diesel è aumentata di 4,05 centesimi al litro, mentre quella sulla benzina è scesa della stessa entità. E la crisi della raffinazione. L'Italia importa circa il 57% del proprio gasolio finito attraverso rotte sensibili come lo Stretto di Hormuz. Le attuali difficoltà di transito e la riduzione della capacità di raffinazione globale colpiscono il diesel molto più della benzina. Infine la domanda industriale: il gasolio resta il carburante essenziale per l'86% del trasporto merci su gomma e per il riscaldamento, rendendo la sua domanda meno elastica rispetto a quella della "verde".

Scorte petrolifere: l'Italia corre ai ripari

Il governo ha recentemente approvato un decreto per il rilascio di 1,61 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) dalle riserve strategiche per stabilizzare il mercato fino a giugno 2026. Sebbene le scorte siano attualmente monitorate, gli analisti avvertono: se le tensioni nel Golfo dovessero perdurare, il rischio di una carenza fisica di prodotto finito (soprattutto diesel) potrebbe concretizzarsi entro la metà di maggio.

Previsioni: cosa ci aspetta nei prossimi mesi?

La data chiave è il 7 aprile, martedì prossimo, termine dell'attuale sconto temporaneo sulle accise. Senza una proroga governativa dell'ultimo minuto ("accisa mobile"), il rincaro sarà immediato. E quindi la benzina potrebbe tornare rapidamente verso la soglia di 1,95-2,00 €/l mentre per il diesel le proiezioni più pessimistiche indicano picchi di 2,40-2,50 €/l per effetto dei 30 centesimi delle accise.

Previsioni: diesel a 3 euro e rischio penuria?

L'allarme lanciato dalle associazioni di categoria e dagli analisti è serio. Se le tensioni internazionali non dovessero placarsi, il rischio che il diesel possa toccare la soglia psicologica (e insostenibile) dei 3 euro al litro entro l'estate non è più un'ipotesi fantascientifica. Le proiezioni finanziarie indicano che, in caso di ulteriore escalation in Medio Oriente, il greggio potrebbe toccare i 120-130 dollari al barile. Storicamente, con un petrolio a quelle cifre e un cambio Euro-Dollaro sfavorevole, la soglia dei 3 euro diventa tecnicamente possibile, specialmente per il rifornimento in modalità "servito" o in autostrada.

Inoltre, si profila all'orizzonte lo spettro della scarsità fisica del prodotto. Alcuni depositi europei registrano scorte ai minimi storici: un fattore che potrebbe portare, nel breve periodo, a razionamenti o alla chiusura temporanea di alcuni impianti di distribuzione meno forniti.

© Riproduzione riservata.
Condividi: