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Giuseppe Stiaccini

Caporalato, Stiaccini: "Uniti per la legalità e la dignità del lavoro"

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Caporalato, Stiaccini:

“L’intesa punta il faro su un fenomeno che deve vedere tutte le istituzioni impegnate ciascuna per le proprie competenze”.

 

“Bene che le Prefetture di Siena e Grosseto, insieme alle province ed ai sindacati, agiscano per arginare il caporalato e far emergere questo fenomeno odioso. ”.

Giuseppe Stiaccini, sindaco di Castellina in Chianti, inizia da qui a commentare il “Codice Etico in Agricoltura” contro il caporalato, ovvero l’intesa firmata qualche giorno fa da i Prefetti di Siena, Valerio Massimo Romeo, e di Grosseto, Paola Bernardino, con l’adesione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, del presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola, alla presenza in videoconferenza della  Commissione d’inchiesta sulle condizioni del lavoro, lo sfruttamento e la sicurezza presieduta dal Senatore Tino Magni.

“L’intesa punta il faro su un fenomeno che deve vedere tutte le istituzioni impegnate ciascuna per le proprie competenze – osserva Stiaccini -  Il caporalato, oltre ad essere un oltraggio alla dignità delle persone e del lavoro, è un danno all’immagine di un territorio come il nostro che dell’inclusione lavorativa e sociale si vuole fare portavoce anche oltre i nostri confini. E’ importante che tutti gli enti, quindi prefetture, forze dell’ordine, amministrazioni provinciali e comunali, sindacati vadano nella stessa direzione. L’obiettivo chiaramente è quello di prevenire e contrastare il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, diffondere la cultura della legalità, la conoscenza delle norme del settore e la tutela dei diritti dei lavoratori”.

Il protocollo, quale strumento di lavoro aperto e flessibile, nato anche grazie al confronto emerso con la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla lotta al Caporalato e le organizzazioni sindacali, è stato sottoposto anche alle categorie agricole che lo analizzeranno nel tavolo della sezione territoriale Inps.

L’intesa firmata mira a rafforzare la legalità nella filiera agricola, con specifica attenzione alle cosiddette “aziende senza terra”: imprese prive di terreni e struttura imprenditoriale, che forniscono però manodopera, prevalentemente straniera, alle aziende agricole committenti. Il Protocollo prevede concretamente: l’introduzione di specifici strumenti di autodichiarazione e controllo nell’ambito degli appalti agricoli, l’istituzione di una white list delle “aziende senza terra”, il potenziamento dell’azione e dell’operatività delle Sezioni Territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità previste dalla legge 199/2016 e la promozione di progetti formativi.