ENAC Servizi ha convocato una Conferenza dei Servizi con nove soggetti sul progetto di "ottimizzazione della capacità" dell'aeroporto di Ampugnano. Il Comitato AmpugnaNO annuncia che valuterà azioni di tutela se la maggioranza degli enti darà parere favorevole. Risposte attese entro il 3 settembre 2026.
Il Comitato AmpugnaNO torna a farsi sentire sul futuro dell'aeroporto senese, dopo l'avvio da parte di ENAC Servizi Srl di una Conferenza dei Servizi dedicata al progetto di "ottimizzazione della capacità" dello scalo di Ampugnano.

Secondo quanto reso noto dal Comitato, la procedura coinvolge nove soggetti chiamati a esprimere parere, nulla osta o eventuali osservazioni sul progetto. Una fase, sottolinea AmpugnaNO, in cui nessun altro soggetto esterno può presentare osservazioni, note o contestazioni, essendo il confronto limitato agli enti formalmente invitati.
Proprio per questo motivo, il Comitato ha annunciato che si riserva di tutelarsi nelle sedi opportune qualora la maggioranza dei soggetti coinvolti dovesse dare il proprio assenso e ENAC Servizi decidesse di procedere con il progetto.
Nella nota, gli attivisti ribadiscono le ragioni della loro opposizione, dichiarandosi fiduciosi di poter impedire quello che definiscono uno spreco di denaro pubblico, oltre a possibili conseguenze negative sull'ambiente — in termini di inquinamento di acqua e aria — sulla piana di Rosia e sul turismo del territorio.
Il Comitato ha inoltre indicato una data chiave per i prossimi sviluppi della vicenda: il 3 settembre 2026, termine ultimo (salvo eventuali proroghe) entro cui gli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi dovranno far pervenire le proprie risposte. Solo dopo quella data, fanno sapere da AmpugnaNO, sarà possibile fare il punto sugli sviluppi del procedimento.

