23 Agosto 2026

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A Salvini non piace il Nobile e i toscani: levata di scudi contro il ministro

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A Salvini non piace il Nobile e i toscani: levata di scudi contro il ministro

«I toscani hanno rotto le palle». Sarebbe questa la battuta che il ministro e vice premier Matteo Salvini avrebbe fatto con il govenatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, a proposito di vino Nobile e di Toscana.

Non si sono fatte attendere le reazioni. A iniziare dal Consorzio del Nobile di Montepulciano. «Meno male che il Montepulciano d'Abruzzo Doc esporta più del Vino Nobile di Montepulciano Docg, visto che la produzione della Doc abruzzese supera i 100 milioni di bottiglie, contro i 7 milioni del Vino Nobile di Montepulciano».

Risponde con ironia il Consorzio poliziano che tuttavia ritiene completamente inappropriata e inopportuna l'esternazione dal momento che da oltre dieci anni il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e il Consorzio Vini d'Abruzzo hanno avviato un dialogo. Che nel 2012 ha portato a un accordo sottoscritto dal Ministero delle Politiche Agricole, allora guidato dal Ministro Mario Catania, e le Regioni di riferimento. Documento di “collaborazione” che purtroppo, soprattutto sul fronte abruzzese, evidentemente non ha mai trovato troppa responsività nella pratica dei fatti. E l'episodio di ieri ne è l'ennesima conferma.

Quella di Salvini esternazione grave e offensiva

Quanto alla risposta del ministro Matteo Salvini sarà eventualmente la politica a prendere atto di questa infelice affermazione da parte di un alto rappresentante della Repubblica Italiana. Il Consorzio tuttavia, rappresentando la totalità dei produttori di Vino Nobile di Montepulciano, si astiene dal fare commenti politici. Pur considerando l'esternazione grave e offensiva nei confronti dei cittadini toscani e delle migliaia di aziende vitivinicole della regione che rappresentano l'Italia nel mondo. E che grazie al loro impegno attirano nello Stivale milioni di visitatori all'anno e contribuiscono a rafforzare un comparto, quello del turismo, che rappresenta un'importante voce nell'assetto economico nazionale. Approfittiamo di questa occasione per invitare nuovamente a Montepulciano il ministro Salvini, questa volta fuori da campagna elettorale, per conoscere da vicino la realtà poliziana e l'altissima qualità dei prodotti del territorio con testa il Vino Nobile di Montepulciano.

Il Consorzio del Vino Nobile Di Montepulciano torna a ribadire con forza che la “querelle” con l'Abruzzo non può essere risolta solo da un lato. Proprio per questo, oltre che per la pluricentenaria storia che lega il vino toscano alla sua città, Montepulciano, ha portato avanti un percorso con la Regione Toscana fino alla modifica del Disciplinare di produzione nel 2021 con l'obbligatorietà di inserire in etichetta “Toscana”, proprio per venire meno alla confusione di mercato che si crea tra le due denominazioni riaffermando che il Vino Nobile di Montepulciano è rappresentativo di un territorio toscano e sinonimo di altissima qualità.

Giani: battuta inopportuna e priva di senso istituzionale

Inopportuna e privata del senso istituzionale. È il giudizio espresso dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani riguardo alla frase pronunciata ieri dal vicepremier Matteo Salvini in un incontro con il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

"Mi sembra - ha spiegato il presidente della Toscana - che i cittadini possano farsi un'opinione da soli della inopportunità e della mancanza di senso istituzionale. Quando si scherza, lo si fa su materie che possono, in un certo senso, richiamare a questo. Ma quando lo si fa con questa modalità ciò lascia l'amaro in bocca".

Riguardo poi all'oggetto che ha dato luogo alla battuta di Salvini, ovvero il vino Nobile di Montepulciano messo a confronto con il Montepulciano d'Abruzzo, Giani ha detto che "non faccio classifiche. Il Nobile di Montepulciano è un elemento distintivo della nostra produzione, è qualcosa che ha un'eco nazionale e internazionale. A me non interessarmi mettermi in competizione con altri vini. Il Nobile di Montepulciano è simbolo di tradizione, qualità e passione, frutto di un territorio unico. Un vino che non solo rappresenta l'eccellenza enologica italiana nel mondo, ma incarna anche l'anima della nostra regione”.

Saccardi: Anche come battutista Salvini lascia a desiderare

"Il ministro Salvini deve avere rispetto verso una regione i cui vini sono al vertice mondiale. Il consiglio di lasciar perdere l'enologia, su cui pare non abbia grande competenza, e di occuparsi piuttosto delle cose che lo riguardano, come le risorse per le infrastrutture e la regolarità dei trasporti, su cui ha davvero tanto da lavorare". Così la vicepresidente e assessora all'agricoltura Stefania Saccardi riferendosi alle frasi che il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini avrebbe pronunciato incontrando il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

"Invece di scusarsi con le toscane ei toscani per la sua infelicissima e offensiva uscita - prosegue Saccardi - leggo che Salvini dice di aver fatto una battuta: ma non mi fa ridere. Evidentemente anche come battitista lascia parecchio a desiderare".

"Quanto alla questione più di merito - conclude il vicepresidente - mi associo in pieno al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che ha replicato in maniera circostanziata e con ironia, cifra quest'ultima che noi toscani sappiamo sempre usare con sapienza".

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