di Claudio Zeni
Loison Pasticceri dal 1938 presenta la Colomba Tiramisù, un lievitato che interpreta il dessert italiano più conosciuto al mondo. Farcita con crema allo zabaione e caffè, è ricoperta da glassa al cioccolato bianco, riccioli di fondente e spolverata di cacao.
Disponibile in due formati (600 grammi e 1 chilo) si presenta con un packaging firmato Sonia Design che omaggia Palladio e Vicenza, completato dal Charm “L” segno distintivo del brand. C’è un motivo se il Tiramisù è diventato, nel mondo, una parola-capolavoro: non è solo un dolce, è un gesto italiano. È il rito del cucchiaio, la grammatica del caffè, la misura perfetta tra carezza e carattere. Da qui nasce l’idea del laboratorio di Costabissara (VI) per Pasqua 2026: non copiare il classico dessert, ma tradurne l’emozione nel linguaggio più esigente dei lievitati.
Il progetto si inserisce in una tendenza attuale della pasticceria che rinnova i lievitati con nuovi gusti ispirati ai classici dessert italiani, senza rinunciare alla centralità dell’impasto, alla misura e alla riconoscibilità. In questo solco, la novità 2026 entra nella storica Collezione Genesi della linea Top come reinterpretazione contemporanea di un classico globale: una novità che dialoga con la memoria, con un obiettivo preciso di portare nella colomba l’idea di dessert, mantenendo la leggerezza e l’equilibrio che definiscono un lievitato d’autore. La colomba - Un equilibrio “in chiaro-scuro”: zabaione, caffè e due cioccolati. Il cuore del progetto è un’architettura di sapori che gioca su due registri: cremosità e profondità aromatica. La colomba è farcita con crema allo zabaione e caffè, per restituire quella rotondità vellutata che nel Tiramisù è immediata, ma qui diventa struttura: una presenza continua, elegante, mai invadente. La farcitura è distribuita in modo uniforme per garantire la presenza di crema in ogni fetta.
