07 Febbraio 2026

Icona Meteo 8 °C Nubi sparse

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Addio a Michele Haimovici: se ne va una firma storica dello sport

Addio a Michele Haimovici: se ne va una firma storica dello sport

È un giorno triste quello di oggi, per lo sport e il calcio. Se ne è andato, all'età di 54 anni compiuti il 19 gennaio scorso, Michele Haimovici giornalista e sportivo nato a Poggibonsi, residente a San Donato in Poggio e profondamente legato alla Valdelsa. 

Con Michele Haimovici se ne va non solo un cronista attento e scrupoloso, ma un uomo che ha saputo raccontare le trasformazioni di un territorio con una sensibilità rara e un garbo d'altri tempi. Ma una malattia inesorabile, scoperta due anni fa, lo ha vinto.

Una vita per l'informazione

Haimovici non è stato un semplice spettatore dei fatti: è stato la "memoria storica" di molti eventi che hanno segnato la provincia senese per poi passare agli eventi nazionali. Noto per la sua penna precisa e mai urlata, ha collaborato per decenni con le principali testate regionali, diventando un punto di riferimento per i colleghi più giovani e una voce autorevole per i lettori.

Da Poggibonsi era arrivato, nel 2006, al seguito della Nazionale. Ma era stato anche addetto stampa dell'Empoli e nella segreteria dell'Aiac (Assoallenatori) per dodici anni:

Era allenatore abilitato, aveva iniziato con le giovanili del San Donato Tavarnelle, e appassionato di sport come calcio, padel, sci, tifoso della Juventus. Era stato anche direttore tecnico della Libertas Barberino Tavarnelle.

"Piango la perdita di un figliolo, di una persona per bene" le parole commosse del presidente Renzo Ulivieri. I vice presidenti Vossi, Camolese e Perondi, il segretario generale Perdomi, la vice segretaria Daniela Pepi, il Consiglio Direttivo e tutta l'Aiac si stringono alla famiglia, alla compagna, agli amici in questo momento di cupo disorientamento. Ricordando e riscaldandosi alle sue ultime parole: "Perdete tempo ad amarvi".

"Michele sapeva leggere tra le righe della cronaca, trovando sempre il lato umano dietro ogni notizia." — Il ricordo di un collega.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nelle redazioni e nelle piazze che era solito frequentare, ma resta il suo lascito: un archivio sterminato di articoli che sono, a tutti gli effetti, la cronaca degli ultimi decenni della nostra terra.

Il cordoglio

Al ricordo di amici, «hai affrontato una battaglia durissima con un coraggio silenzioso che non dimenticheremo mai. La sofferenza ti ha stancato il corpo, ma non ha mai toccato la tua dignità, la tua forza, né l’amore che hai lasciato in chi ti è stato accanto. Ora riposa, amico caro. Continuerai a vivere nei nostri ricordi, nei gesti che ci hai insegnato, e in quell’esempio di umanità che resterà per sempre con noi. Ciao Miche», si unisce quello del mondo dello sport.

Come San Gimignano calcio: «per molti di noi eri un amico , eri legato al nostro Sangi e il tuo sogno era quello di tornare e fare grande questa società... Ti vogliamo bene, ci mancherai … non sai quanto» e San Donato Tavarnelle che ricorda «Michele come allenatore degli Allievi, guida di una generazione che ha preceduto la storica vittoria del campionato e il conseguente approdo della prima squadra in Lega Pro». E, continua «Michele era inoltre legato da una radicata amicizia con il presidente Andrea Bacci fin dai tempi della gioventù, un rapporto umano che andava ben oltre il campo».

A ricordarlo anche Fabio Ercolino, bandiera storica del San Donato Tavarnelle ed ex allenatore del San Gimignano. «Non scrivo quasi mai.. ma oggi è un giorno molto triste. Abbiamo combattuto insieme nei campi di tutta la Toscana e oltre come vice mister eri una persona fuori da ogni realtà calcistica sapevi sempre cosa dire. Agivi in disparte, ma sempre con sincerità nei confronti di tutto il gruppo».

© Riproduzione riservata.
Condividi: