04 Febbraio 2026

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La boxe riaccende i sogni a Poggibonsi grazie a Gian Marco Giachi (VIDEO)

La boxe riaccende i sogni a Poggibonsi grazie a Gian Marco Giachi (VIDEO)

C’è un suono che mancava da troppo tempo a Poggibonsi: quello dei guantoni che colpiscono i sacchi, del fiato corto durante lo skipping e del gong che scandisce il sudore. Dopo decenni di silenzio, la "nobile arte" torna ufficialmente a casa. Questo grazie alla volontà di Gian Marco Giachi e alla nascita del Boxing Club Poggibonsi, la città si riappropria di una tradizione sportiva che sembrava sbiadita nel tempo, ma che in realtà covava sotto la cenere.

L’eredità di Renato Bianchini e il legame con il passato

Per capire l'importanza di questo ritorno, bisogna guardare indietro, agli anni Cinquanta e Sessanta. Erano i tempi in cui il pugilato era uno sport di popolo e Poggibonsi brillava grazie alle imprese di Renato Bianchini. Il peso welter locale infiammava le platee, portando il nome della città ai vertici del panorama agonistico dell’epoca. Quella gloria, custodita nei ricordi dei "non più giovanissimi", oggi trova nuovi eredi pronti a scrivere capitoli inediti.

Gian Marco Giachi: la promessa mantenuta

L'anima di questa rinascita è l'allenatore Gian Marco Giachi. La sua è una storia di resilienza che incarna perfettamente i valori della boxe. Già peso medio di ottime prospettive, Giachi ha dovuto affrontare un vero e proprio calvario sportivo a causa di un lunghissimo infortunio. Tuttavia, la promessa fatta a se stesso è stata mantenuta: a quasi 38 anni, dopo aver calcato i ring della Pugilistica Colligiana e di Rosignano Solvay sotto la guida di maestri come Adriano Castellucci e Alessio Poggetti, Gian Marco ha trasformato la sua sfida personale in un progetto collettivo.

Un ring senza confini: integrazione e valori

La nuova palestra, situata all'interno del palazzetto dello sport del Bernino e sostenuta dall’amministrazione comunale e dalla Nuoto Virtus, non è solo un centro tecnico. È un laboratorio sociale. Sulle pareti campeggiano le bandiere di Messico, Marocco, Tunisia e Albania.

"La boxe educa e salva i giovani dai pericoli della strada", spiega Giachi.

Il Boxing Club Poggibonsi, nato da pochi mesi conta già quasi 60 atleti iscritti, si presenta come un ambiente multietnico e multiculturale, dove il rispetto dell'avversario e la disciplina fungono da linguaggio universale per un gruppo di giovani atleti che vede nello sport un'occasione di riscatto e crescita. In palestra, ad allenare c'è anche una giovane pugile originaria della Sicilia, da Corleone, Maria Rita Latino

Verso il futuro: i prossimi appuntamenti

Il direttivo, guidato dal presidente Giancarlo Giachi e dal ds Alessio Bagni, guarda già lontano. I riflettori sono puntati sul 14 febbraio a Firenze per il torneo Nepi, dove debutteranno le promesse Giovanni Errante ed Ettore Di Luca.

Ma il sogno più grande è un altro: riportare un match ufficiale in una delle piazze del centro di Poggibonsi, per restituire definitivamente la boxe al calore della sua gente.

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