25 Aprile 2026

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Empoli a Venezia senza tifosi: intanto la Maratona è spaccata

Empoli a Venezia senza tifosi: intanto la Maratona è spaccata

di Lorenzo Castelli

Un finale di stagione che neanche il più pessimista dei tifosi azzurri si sarebbe mai immaginato. La retrocessione dell’Empoli, l’anno scorso, dalla serie A alla serie B, è sembrata quasi la fisiologica fine di un ciclo, che aveva visto i biancazzurri rimanere nella massima serie per quattro stagioni consecutive. I tanti infortuni avevano ridotto di parecchio le chance di salvezza dei toscani. La serie B è stata solo la diretta conseguenza di un’annata particolarmente sfortunata.

Nessuno ne aveva fatto una tragedia, tutti sanno quale è la dimensione dell’Empoli, che negli ultimi 30 anni ha fatto la spola tra la serie A e la cadetteria, riuscendo sempre a ripartire con progetti seri, fondati su competenze e valorizzazione dei prodotti del vivaio. Sono state innumerevoli, negli anni, le cessioni di giovani giocatori cresciuti nel settore giovanile azzurro, che hanno permesso alla società di reinvestire, sempre nel modo corretto.

Ed è questo ciò che più sorprende dell'annata in corso, la mancanza della solita programmazione che era stata sempre la migliore garanzia del club di proprietà della famiglia Corsi. Gli errori che oggi si vedono in campo, sono il riflesso di una squadra, non necessariamente scarsa, ma costruita male. Inoltre un gruppo così giovane rappresenta un’ulteriore difficoltà, davanti a uno scenario come quello dei playoff, che ogni giorno assume maggiore sostanza.

La gara contro la Virtus Entella è stata emblematica di quello che è l’ambiente Empoli allo stato attuale. La paura di un doppio salto verso il basso, ormai dilaga in maniera incontrollata, regna sovrana l’impreparazione davanti a uno scenario che nessuno a inizio anno avrebbe mai immaginato. Come se non bastasse, il finale di campionato vedrà l’Empoli impegnato contro la prima e la seconda della classe: Venezia e Monza, entrambe in trasferta. Nel mezzo la sfida interna contro l’Avellino. Gli eventuali e tutt’altro che scontati 3 punti contro gli irpini, potrebbero comunque non bastare.

In settimana, a rincarare la dose, è arrivata la decisione da parte delle autorità competenti, del divieto di trasferta al Penzo di Venezia per i tifosi azzurri, residenti nella provincia di Firenze. Tifosi che, almeno in parte, hanno esaurito la pazienza. Nel post gara contro l’Entella infatti, è emersa una netta differenza di vedute su come gestire questo finale di campionato. La vecchia guardia, sarebbe propensa a cambiare approccio nei confronti della squadra, adottandone uno più diretto e meno accondiscendente.

Al contrario, le nuove leve, vorrebbero compattare ulteriormente l’ambiente, in vista delle ultime 3 partite dell’anno, una più decisiva dell’altra. Il dibattito tra tifosi è aperto, per quanto il resto dello stadio abbia lanciato un segnale eloquente, già al termine della sfida di settimana scorsa contro la Virtus Entella, subissando la squadra di fischi assordanti. Scene che chi frequenta abitualmente la Computer Gross Arena, sa perfettamente quanto siano rare.

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