14 Marzo 2026

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Caserta si presenta: «Non ci ho pensato due volte ad accettare l’Empoli, i risultati saranno la nostra medicina»

Caserta si presenta: «Non ci ho pensato due volte ad accettare l’Empoli, i risultati saranno la nostra medicina»

di Lorenzo Castelli

Queste le parole di Fabio Caserta nella conferenza stampa di presentazione. L’ex allenatore del Bari è arrivato a Empoli per sostituire Mister Dionisi, esonerato dopo la rimonta subita dai biancazzurri nella trasferta di Catanzaro, la nona partita consecutiva dell’Empoli senza vittorie. In casa azzurra infatti il successo manca dal 10 gennaio in trasferta e dal 29 novembre tra le mura domestiche.

Il calendario e i primi passi al Sussidiario

Sabato alla Computer Gross Arena, arriva il Mantova. Sarà il primo di quattro scontri diretti da qui al prossimo mese. I Toscani infatti dovranno affrontare anche Spezia, Pescara e Sampdoria. Caserta ha già avuto modo di condurre i primi allenamenti con il gruppo e di conoscere i ragazzi a sua disposizione. Queste le parole con cui si è presentato in conferenza.

L'entusiasmo della nuova sfida

Prime sensazioni da allenatore dell’Empoli: «Arrivo in una piazza importante, con una grande storia. Quando mi hanno chiamato ho deciso subito di accettare con grande entusiasmo. Non mi preoccupa il momento di difficoltà: non dobbiamo pensare a quello che è successo, ma a ciò che c’è da fare. Dobbiamo compattarci e tutto l’ambiente deve stare vicino ai ragazzi. Non dobbiamo guardare la classifica, ma concentrarci soltanto sulla partita di sabato».

La condizione psicologica dello spogliatoio

Sul gruppo a sua disposizione: «Ho trovato un gruppo di ragazzi molto volenterosi e applicati, anche se non sono nel momento migliore dal punto di vista mentale. Serve riportare entusiasmo, che in questo momento magari manca. Dovrò essere bravo a far tornare i ragazzi a credere nei propri mezzi, perché le potenzialità per fare bene ci sono».

Il rapporto con la dirigenza e la durata del contratto

Sul supporto del Presidente e della società: «Ho accettato questi tre mesi di contratto perché credo nella società, nella squadra e nel lavoro. L’apprezzamento del presidente nei miei confronti è stato un motivo in più per venire qui: ho accettato senza pensarci troppo, perché per me la stima verso la persona viene prima di tutto. Cercherò di sfruttare al massimo questa opportunità, dando il massimo fino alla fine».

La ricetta per la risalita: mentalità e tattica

Come superare il momento di difficoltà: «L’unica medicina per superare i problemi sono i risultati. Alla fine contano quelli. Voglio vedere una squadra che abbia voglia di lottare e giocare. Mi aspetto una squadra consapevole dei propri mezzi e pronta a dare tutto. Il sistema di gioco consta fino a un certo punto: ho già spiegato ai ragazzi cosa voglio fare in fase di possesso e di non possesso, cercando di mettere il gruppo nelle migliori condizioni per poter esprimersi».

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