21 Febbraio 2026

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Empoli ribalta, poi si fa riacciuffare: al Benito Stirpe un pareggio dal gusto amaro

Empoli ribalta, poi si fa riacciuffare: al Benito Stirpe un pareggio dal gusto amaro

di Alessio Cioni

Se siete mai stati allo stadio Benito Stirpe di Frosinone in una fredda serata di serie B, sapete che l’aria non è solo aria: è una miscela di speranza, tensione e quella noiosa aspettativa che il destino stia per fare uno scherzo. C’erano due modi di leggere la partita di ieri: come l’ennesimo capitolo di una scalata tranquilla del Frosinone verso la vetta della Serie B, oppure come un piccolo, feroce promemoria di quanta ironia sia insita nel destino di una Stagione. Alla fine, l’Empoli se ne torna a casa con un punto che sa di occasione sì, ma con quel sottile sapore di rimpianto che ti lascia a riflettere anche dopo che il pallone ha smesso di rotolare.

Il fattore Shpendi e l'illusione azzurra

Due volte avanti, due volte riacciuffati È proprio vero che nel calcio le certezze durano quanto un battito d’ali. Avevano appena cominciato a respirare con un vantaggio meritato gli azzurri: al 18′ Steven Shpendi, protagonista assoluto della serata, sfrutta un perfetto lancio in profondità di Tyronne Ebuehi, resiste al ritorno difensivo e batte il portiere avversario con freddezza. Un vantaggio che sembrava il giusto premio per l’intraprendenza toscana.

Tensioni in campo e la risposta ciociara

Nel finale del primo tempo, un episodio che sembrava uscito da un giallo di periferia (un petardo esploso vicino a Fulignati) ha spezzato la concentrazione e rialzato gli animi. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, i padroni di casa trovano il pareggio con un’iniziativa di Farès Ghedjemis, che impatta l’1-1 mandando i due tecnici negli spogliatoi con il tabellone in parità. Nel secondo tempo, però, l’Empoli riparte con la stessa, feroce determinazione: al 54′, dopo un’azione intelligente sulla fascia sinistra orchestrata da Salvatore Elia, arriva la seconda rete di Shpendi, zeppa di lucidità e di quel senso pratico da centravanti che non si costruisce dalla notte alla mattina. Ancora una volta gli ospiti sembrano in controllo del match e, sugli spalti, cresce la convinzione che questa puntata possa finire con un sorriso toscano.

L'equilibrio finale e i rimpianti toscani

Il finale che punisce (ma non del tutto) Ma il calcio, come la letteratura, come la vita, ama le svolte improvvise. Al 60′, in una mischia furente in area empolese, Ilias Koutsoupias trova il pertugio giusto per infilare il 2-2 e riportare tutto in equilibrio. Il risultato resta immutato fino al fischio finale, nonostante qualche tentativo ospite e una parata importante del portiere.

Un punto e tanti pensieri Se si guarda ai numeri, il pareggio tiene l’Empoli a metà classifica con un bottino che, pur solido, non soddisfa pienamente le ambizioni di una squadra capace di impensierire anche chi punta alla Serie A diretta. La prestazione, per qualità e soprattutto per carattere, lascia però l’impressione che questa squadra abbia ancora molto da dire in un campionato equilibrato come quello cadetto. Alla fine, dunque, resta il punto, ma soprattutto la sensazione di un’occasione sfumata, di quelle che si stampano nella memoria di un tifoso più per il rimpianto che per l’applauso. E nel calcio, come nella letteratura, il gusto amaro di un pareggio strappato non è sempre un cattivo motivo per la riflessione.

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