03 Aprile 2026

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Rcr, il futuro del bere tra hot drinks e no alcol: il successo del made in Italy

Rcr, il futuro del bere tra hot drinks e no alcol: il successo del made in Italy

Cristalleria Italiana (Rcr), realtà con oltre 50 anni di storia e player internazionale nella produzione di vetro per l’arredo tavola, si conferma un'azienda simbolo del made in Italy nel mondo, con un export che supera l’80% del fatturato.

Il successo di Rcr è la dimostrazione di come la manifattura italiana, quando accompagnata da una strategia vincente basata su innovazione, design e sostenibilità, riesca a conquistare spazi significativi nei mercati globali. L’azienda è rinomata per la produzione di bicchieri realizzati in Luxion, il vetro sonoro superiore brevettato e 100% riciclabile.

L’innovazione Rcr: dal mixology ai nuovi rituali del bere

La recente partecipazione a Host Milano 2025 è stata l'occasione per Rcr di presentare due pilastri della sua strategia evolutiva: la nuova categoria Infusion, interamente dedicata al consumo di bevande calde (hot drinks), e l’ampliamento della celebre linea Timeless.

«Il nostro modello di crescita si fonda su un investimento continuo in innovazione e R&D, con un focus preciso sull’evoluzione dei consumi e dei comportamenti», ha affermato Roberto Pierucci, ceo di Rcr. «Non ci limitiamo a seguire i trend: li anticipiamo».

Questo approccio proattivo si manifesta nella risposta al crescente trend degli hot drinks. Il tè è la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l'acqua e il caffè è un prodotto di valore secondo solo al petrolio per l'export globale. Rcr, sfruttando la sua esperienza nel trasformare il vetro in materiale funzionale, ha sviluppato una categoria dedicata per servire e gustare caffè, tè, infusi e tisane in un elegante italian style.

La conquista del mercato globale e la filosofia no/lo alcol

Nonostante Rcr sia un nome di riferimento nel mondo della mixology, l'azienda sta attuando una strategia di internazionalizzazione mirata che valorizza l'eccellenza italiana anche in contesti culturali diversi, in particolare nei Paesi Mena (Middle East and North Africa), nel segmento dell’hotellerie di fascia alta.

Fabio Lupi, Direttore Commerciale e Marketing di Rcr, sottolinea: “Stiamo adattando la nostra offerta alle nuove dinamiche di consumo No/Lo (No Alcol, Low Alcol). I risultati dimostrano che qualità e innovazione italiane sono richieste anche in contesti culturali diversi”.

L'azienda è infatti promotrice di un progetto culturale legato al bere consapevole e al consumo no-alcol. Come conferma il ceo Pierucci: «Abbiamo un’ottima distribuzione nei paesi dove il consumo di alcol è vietato o fortemente limitato. Non è affatto un paradosso». Rcr ha investito nella progettazione di calici e bicchieri pensati per esaltare le caratteristiche organolettiche di cocktail analcolici e vini dealcolati, collaborando con bartender ed enologi internazionali.

Questo approccio inclusivo è riassunto nel progetto “Around the World”, che mira a raccontare – e ad abilitare – le diverse modalità di consumo, garantendo che le collezioni si adattino ai contesti culturali e religiosi di tutti i mercati.

Un simbolo toscano di sostenibilità

Rcr Cristalleria Italiana, con sede a Colle di Val d’Elsa, è pienamente immersa nel tessuto produttivo della Toscana. L’intero ciclo produttivo è studiato, progettato e realizzato nel suo unico centro produttivo, un'area CO2 Neutral certificata dal Siena Carbon Free. L'attenzione all'impatto ambientale riflette un impegno che si allinea perfettamente alle best practice del territorio, come dimostrato ad esempio dal recente riconoscimento alla vicina città di Siena per l'impegno in campo ecologico. Per approfondimenti sui temi ambientali e di innovazione, puoi leggere l'articolo su Ambiente e futuro sostenibile.

Con 38 milioni di articoli prodotti ogni anno e un know-how riconosciuto, Rcr conferma la propria ambizione di essere un interprete evoluto del vetro da tavola, capace di coniugare design, sostenibilità e visione industriale.

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