17 Luglio 2026

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Da Siena a Modena, nasce un gigante da 2.200 sportelli ma dove sarà il centro direzionale?

Da Siena a Modena, nasce un gigante da 2.200 sportelli ma dove sarà il centro direzionale?

di Geronimo Merollo

Se il progetto delineato nelle scorse settimane dovesse concretizzarsi, dall'operazione che coinvolge Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi e Bper potrebbe nascere uno dei gruppi bancari più capillari del Paese. La banca destinata a raccogliere l'eredità del marchio Mps arriverebbe infatti a contare circa 2.200 sportelli distribuiti lungo tutta la penisola, una rete in grado di competere direttamente con i maggiori operatori del sistema creditizio nazionale.

Il nuovo soggetto nascerebbe dall'integrazione tra Bper e le circa 635 filiali che Intesa Sanpaolo si è impegnata a cedere nell'ambito dell'operazione su Monte dei Paschi. A rendere particolarmente significativo il progetto non è soltanto la dimensione raggiunta, ma anche la geografia della futura banca. Il gruppo avrebbe infatti i suoi principali punti di forza in alcune delle regioni economicamente più dinamiche del Paese.

La Toscana rappresenterebbe il cuore storico e identitario dell'operazione. È qui che Monte dei Paschi affonda le proprie radici da oltre cinque secoli e dove il marchio continua a conservare un valore che va ben oltre quello strettamente finanziario. Accanto alla Toscana emergerebbe però con forza anche l'Emilia-Romagna, tradizionale area di riferimento di Bper, creando un asse territoriale che collegherebbe Siena e Modena. la domanda però è: dove si prenderanno le decisioni?

La presenza del nuovo gruppo sarebbe particolarmente rilevante anche in Lombardia e Piemonte, motori economici del Nord Italia, oltre che nel Lazio, nelle Marche e in Abruzzo, territori nei quali sia Bper sia Monte dei Paschi hanno costruito nel tempo una rete commerciale significativa. Il risultato sarebbe una banca con una diffusione nazionale ma caratterizzata da un radicamento particolarmente forte nel Centro-Nord, dove si concentra una parte rilevante del tessuto produttivo italiano.

L'operazione assume una valenza strategica anche sotto il profilo della concorrenza. Mentre Intesa Sanpaolo consoliderebbe la propria leadership nel sistema bancario italiano, la nascita di un nuovo polo da circa 2.200 sportelli consentirebbe di mantenere un forte concorrente sul mercato, il secondo in Italia per numero di filiali.

Resta da capire quale sarà la configurazione definitiva del progetto e soprattutto quali filiali entreranno nel perimetro della nuova banca. Ma una cosa appare già chiara: il marchio Monte dei Paschi, destinato secondo il piano a sopravvivere mentre quello Bper verrebbe progressivamente assorbito, potrebbe tornare a essere il vessillo di un grande gruppo nazionale. Un gruppo che avrebbe il proprio baricentro tra Toscana ed Emilia-Romagna. Dove in particolare?