Ufficializzate le dimissioni, Riccardo Vannetti non è più in consiglio comunale
Riccardo Vannetti ha rassegnato oggi le prorprie dimissioni da consigliere comunale. Ha scelto di farlo davanti al segretario comunale e non ha aspettato di andare al prossimo consiglio comunale.
Vannetti ringrazia tutti coloro che gli hanno accordato la propria fiducia, cioè gli oltre 4mila cittadini che hanno scelto di votarlo. Ma anche tutti coloro con cui ha lavorato in questi anni. Vannetti ha voluto inoltre ribadire il rispetto per le istituzioni e nel salutare tutti, aha voluto augurare buon proseguimento dei lavori al consiglio comunale e all'amministrazione.
Il suo posto spetta adesso alla prima non eletta del Pd, ovvero Agnese Vannetti che porta lo stesso cognome ma non ci sono gradi di parentela.
Candidato sindaco di Colle per il Pd e il centro sinistra, Vannetti aveva annunciato le dimissioni il 4 dicembre scorso. In quello che era stato un vero terremoto politico, aveva detto di voler lasciare sia l’incarico di capogruppo in consiglio comunale, sia la segreteria locale del Partito Democratico. Una decisione "amara" ma necessaria, ufficializzata attraverso una lettera aperta dove denunciava una gestione del partito ormai distante dai valori di trasparenza e collegialità.
Vannetti aveva puntato il dito contro un metodo interno basato sul "personalismo" e sulla "fedeltà personale più che sul merito", lamentando la trasformazione della segreteria in uno spazio chiuso che esclude il confronto libero. "Da risorsa sono diventato un ostacolo", scriveva l'esponente dem, criticando anche le narrazioni di un partito unito, definite distanti dalla realtà quotidiana.
Nonostante l'addio ai vertici locali per coerenza etica, Vannetti non lascia il Pd: a dicembre aveva conferma la propria permanenza in assemblea e ribadiva piena fiducia nella linea nazionale di Elly Schlein, lodandone il progetto progressista e il reale rinnovamento.
