20 Aprile 2026

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Giacomo Bassi lancia la sfida per il Pd senese: «Basta decisioni chiuse nei caminetti»

Giacomo Bassi lancia la sfida per il Pd senese: «Basta decisioni chiuse nei caminetti»

La sfida di Giacomo Bassi al Pd senese inizia domani, lunedì 20 aprile. Alle 18, infatti, al Circolo Arci Due Ponti in via Aretina a Siena, la mozione congressuale per il Congresso provinciale del Pd “Radici per il futuro” presenta a iscritti e simpatizzanti il proprio documento fondativo e il candidato alla segreteria provinciale. Già sindaco di San Gimignano, governatore della Misericordia sangimignanese, Bassi ha una lunga esperienza come amministratore e politico.

Un gruppo trasversale contro lo stallo politico

«Abbiamo riunito un gruppo di persone di varia età, provenienza territoriale come Fabio Ceccherini a Poggibonsi. Come iscritti e come militanti siamo rimasti sconcertati dalle ultime vicende, in particolare dalle gestione politica del Comune di Siena perso per la seconda volta, per come sono andate le Regionali per la provincia di Siena che non ha neppure un assessore. Siamo sconcertati poi dall’arretratezza con cui questo partito sta nella società civile del territorio senese: non si fanno iniziative, non si mettono in campo idee, non si immagina una gestione economica del territorio a iniziare da agricoltura e turismo. Non bastano i cipressini di Montalcino o le torri di San Gimignano», spiega Bassi.

Verso il Congresso: trasparenza e partecipazione

Che sottolinea come, a iniziare da domani, «tracceremo le linee programmatiche di una nuova e più efficace gestione del PD Senese, dando così una risposta all’ansia di rinnovamento che tanti militanti ci hanno espresso in questi giorni». E che «da quando è uscito il nostro documento abbiamo registrato un crescente consenso, a conferma della necessità di un rilancio vero, e non di facciata, di una buona politica per un territorio che soffre: abbiamo ottimi amministratori, ma dobbiamo sostenerli con un’analisi politica concreta sui grandi fronti aperti in Provincia di Siena e tutti insieme, in una auspicabile composizione unitaria del passaggio congressuale. Dobbiamo realizzare un cambio di passo con trasparenza, coinvolgimento e partecipazione attiva di tutti i militanti, con tenacia e senza caminetti ristretti che, come abbiamo visto per la vicenda del Comune di Siena e delle ultime regionali, fanno più danni che altro».

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