02 Marzo 2026

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Siena fa Scacco Matto, tempo di bilanci: la kermesse si conferma un successo con oltre 1500 visitatori

Siena fa Scacco Matto, tempo di bilanci: la kermesse si conferma un successo con oltre 1500 visitatori

Si è conclusa con un risultato straordinario la seconda edizione di Siena fa Scacco Matto, che dal’11 al 15 febbraio ha trasformato il Santa Maria della Scala nella capitale italiana degli scacchi. Oltre 1500 visitatori hanno animato gli spazi del complesso museale, confermando la crescita dell’evento e il forte interesse attorno a un format capace di unire gioco, arte, tecnologia e riflessione culturale. Dagli scacchisti ai semplici appassionati, dalle famiglie agli studenti universitari, fino agli amanti dell’arte e della fotografia: il pubblico ha risposto con entusiasmo a un programma ricco e trasversale. Grande partecipazione ai tornei, in particolare al Next Gen Italia dedicato ai giovani talenti, così come alle mostre Arte & Scacchi e alle esposizioni fotografiche, che hanno saputo offrire una lettura contemporanea e innovativa del “nobil giuoco”.

           

Il torneo Next Gen è stato di altissimo livello, a vincere è stato il livornese Edoardo Fulgentini, in grandissima ascesa, davanti a Leonardo Vincenti (accademia scacchistica milanese). Buona prestazione del senese Orlando Pin, anche lui in continuo progresso. Fulgentini ha concesso il bis nel torneo ‘rapid’, giocato domenica, che ha vinto davanti al talento grossetano Leonardo Russo, già vincitore di un titolo nazionale a livello giovanile. È un senese, invece, il vincitore del torneo amatori. Luigi Barbafiera, 83 anni e ancora una grande forma e tenacia.

Grande successo delle mostre Arte & Scacchi e delle esposizioni fotografiche, che hanno saputo offrire una lettura contemporanea e innovativa del ‘nobil giuoco’. La prima, ha coinvolto un po’ tutto il mondo artistico senese, con ben 16 autori rappresentati e moltissime visite. Della seconda hanno colpito in particolare le sintografie, nuova frontiera dell’arte, con forme e colori mai visti prima. Ma è attorno agli interventi di relatori di primissimo livello che si è misurato il successo della iniziativa.

Molto apprezzate le conferenze e le ‘lectio magistralis’ di esperti di scacchi, di matematica e di informatica che hanno dato vita a pomeriggi molto intensi dal punto di vista culturale. Citiamo fra tutti Massimo Adinolfi, Prof. di Filosofia presso l’Università di Napoli; Ernesto Di Iorio, di QuestIT; Patrizia Marti, Santa Chiara Lab; Paolo Ciancarini , professore dell’Università di Bologna e Raul Montanari, scrittore.

Grande coinvolgimento anche da parte delle scuole. Hanno partecipato il Liceo Scientifico Galileo Galilei e il Liceo Classico Piccolomini. I professori Mario Seazzu e Alberto Canocchi hanno accompagnato i loro ragazzi e creduto nel valore formativo di questo evento. Particolarmente apprezzati e bellissimi momenti durante gli interventi di due campioni dello sport: Duccio Marsili e Matteo Betti, che hanno parlato ai ragazzi di quanta passione occorra per eccellere, oggi più che mai.

E come scordarsi del grande show proposto da Silvia Bruni e dai Topi Dalmata. È stato come sempre un successo, grazie alla grande verve e capacità di coinvolgere il pubblico della brillantissima artista.

Il successo dell’edizione 2026 si misura non solo nei numeri, ma soprattutto nel coinvolgimento attivo di associazioni, istituzioni, relatori e volontari che hanno contribuito a costruire un evento condiviso e inclusivo. Particolarmente significativo il momento dedicato all’esperienza ‘Gioca al buio’, realizzata con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: un’occasione intensa che ha dimostrato come gli scacchi possano diventare uno straordinario strumento per abbattere barriere fisiche e culturali, valorizzando capacità, concentrazione e relazione. Siena fa Scacco Matto si conferma così non solo come appuntamento sportivo e culturale di rilievo, ma come progetto capace di generare un impatto sociale concreto, restituendo alla città un’esperienza partecipata e di alto profilo. Un risultato che consolida l’evento come punto di riferimento nel panorama scacchistico nazionale e come modello virtuoso di dialogo tra sport, arte e comunità.

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