09 Marzo 2026

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Caso Nuova Scuola a San Gimignano: le telecamere de "Le Iene" accendono i riflettori sul cantiere PNRR

Caso Nuova Scuola a San Gimignano: le telecamere de "Le Iene" accendono i riflettori sul cantiere PNRR

Il cantiere della nuova scuola di San Gimignano finisce sotto i riflettori nazionali. Una troupe del programma televisivo "Le Iene", guidata dall'inviato Gaetano Pecoraro, ha fatto tappa nei giorni scorsi nella città delle torri per un’inchiesta dedicata alla gestione dei fondi PNRR destinati all'edilizia scolastica. Il servizio, che dovrebbe andare in onda domani sera su Italia 1, analizzerà lo stato di un'opera fondamentale per la comunità, oggi ferma a causa di una complessa vicenda contrattuale.

Il nodo politico e il silenzio istituzionale

A causa dei vincoli imposti dalla campagna referendaria, che limitano la comunicazione istituzionale dei rappresentanti politici per garantire l'imparzialità, non è stato il Sindaco a rispondere ai microfoni della trasmissione, bensì i tecnici dell'Ufficio Tecnico comunale. Una circostanza che ha sollevato non poche polemiche interne per l'impossibilità, da parte dell'amministrazione, di intervenire direttamente su un tema così sentito.

La rottura con il consorzio Simplex

Il cuore della vicenda risiede nella risoluzione del contratto con il consorzio Simplex, incaricato dei lavori. Una scelta drastica ma necessaria, maturata lo scorso settembre in pieno accordo con l'Unità di Missione del Ministero dell'Istruzione. Alla base del provvedimento, gravi inadempienze e l'incapacità dell'impresa di rispettare le tempistiche stabilite.

Attualmente, il Comune di San Gimignano ha intrapreso una battaglia legale presso il Tribunale di Siena per ottenere il risarcimento del danno. Ad oggi, del progetto originale è stata completata, certificata e collaudata solo la platea di base, sulla quale dovrebbe sorgere la struttura in legno.

L'incognita PNRR e il futuro dei lavori

Nonostante esista una ditta pronta a subentrare (la seconda classificata nella graduatoria di gara), il problema è puramente economico e temporale. Per completare l'edificio occorrono 13 mesi, un arco di tempo che sfora la scadenza perentoria del PNRR fissata al 30 giugno 2026.

Senza una proroga dal Ministero – opzione che l'Unità di Missione ha definito al momento non percorribile nell'incontro del 26 gennaio – il Comune rischierebbe di dover coprire l'intero costo dell'opera, oltre 5 milioni di euro, con fondi propri. Un esborso insostenibile per il bilancio comunale.

Caccia ai nuovi finanziamenti

L'amministrazione non resta comunque a guardare. È già scattata la ricerca di fonti di finanziamento alternative per sostituire i fondi PNRR a rischio:

  • Inserimento nella nuova programmazione scolastica ministeriale 2027-2029;

  • Interlocuzioni con la Regione Toscana;

  • Accesso agli incentivi del Conto Termico;

  • Stanziamenti di bilancio comunale per la quota parte possibile.

"Speriamo che 'ci sia un giudice a Berlino'", afferma il sindaco Andrea Marrucci, citando il celebre motto per auspicare che la giustizia faccia il suo corso contro chi ha causato il blocco dei lavori. Solo con la certezza della copertura finanziaria potrà essere firmato il nuovo contratto, dando finalmente il via ai 13 mesi necessari per consegnare la scuola agli studenti.

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