Poggibonsi: 12 milioni per opere strategiche e conti in sicurezza. La replica del PD alle opposizioni
Le critiche mosse dalla lista civica Vivi Poggibonsi al Rendiconto di Gestione 2025, rilanciate sulla stampa locale nei giorni successivi al Consiglio Comunale del 20 aprile scorso, appaiono più orientate alla ricerca di un facile consenso che a una reale lettura tecnica dei numeri di bilancio. Definire “troppo alto” l’avanzo di amministrazione da 2,368 milioni di euro significa infatti ignorare - ho volutamente semplificare - il funzionamento della finanza pubblica locale.
Quelle risorse non rappresentano somme liberamente spendibili sulla spesa corrente, ma costituiscono strumenti indispensabili per garantire gli equilibri futuri dell’Ente, sostenere gli investimenti e assicurare la copertura finanziaria di opere strategiche già programmate. L’Amministrazione ha compiuto una scelta precisa: mantenere conti solidi oggi per continuare a investire sul territorio domani, evitando politiche di breve periodo che rischierebbero di compromettere la stabilità finanziaria del Comune di Poggibonsi.
Ed è sufficiente guardare i numeri per comprendere come non si tratti affatto di “risorse ferme”: oltre 2 milioni di euro di investimenti sul territorio nel 2025; circa 700 mila euro destinati alla manutenzione stradale; più di 2 milioni di euro per opere idrauliche, sicurezza e riqualificazione urbana; 1,2 milioni di euro recuperati dall’evasione tributaria, a tutela dell’equità fiscale e dei cittadini che pagano regolarmente. Anche sugli accantonamenti è stata proposta una rappresentazione distorta della realtà. La stessa Vivi Poggibonsi riconosce che circa 3,1 milioni di euro risultano necessari per il cofinanziamento degli investimenti già programmati. Ed è esattamente questo il punto: quelle somme non sono “ferme”, ma servono a garantire la concreta realizzazione di opere strategiche come il progetto ABCura, che mobilita complessivamente circa 12 milioni di euro di investimenti.
Le ulteriori quote accantonate rappresentano una prudente ma necessaria garanzia in una fase economica caratterizzata da aumento dei costi, instabilità dei prezzi e incertezza generale sui finanziamenti pubblici. Pensare di utilizzare integralmente tali risorse per abbattere temporaneamente le tariffe significherebbe esporre il Comune al rischio di non riuscire a sostenere servizi e investimenti.
Anche sul tema delle tariffe di mensa e trasporto scolastico e asili nido occorre evitare semplificazioni propagandistiche. Gli adeguamenti tariffari derivano dall’aumento dei costi di gestione dei servizi pubblici, delle forniture e dei carburanti. L’alternativa sarebbe stata ridurre la qualità dei servizi o compromettere gli equilibri di bilancio dell’ente. L’Amministrazione ha scelto invece di difendere i servizi educativi e sociali, mantenendo elevati standard qualitativi pur in un contesto economico complesso.
Il punto politico emerso nel dibattito è dunque molto chiaro: da una parte c’è chi propone una gestione orientata all’immediatezza del consenso, dall’altra chi amministra assumendosi la responsabilità di garantire stabilità finanziaria, investimenti concreti e continuità dei servizi per la comunità poggibonsese.
Il Partito Democratico di Poggibonsi esprime il proprio sostegno e apprezzamento per l'operato dell'Amministrazione comunale, che ha dimostrato e continuerà a farlo, una gestione oculata e responsabile delle risorse pubbliche.
Comunicato stampa Segretaria Unione Comunale Partito Democratico Poggibonsi
Foto di copertina Mattia Ciappi
