16 Febbraio 2026

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Svolta per la sicurezza idrica in Valdelsa: al via la gara per la Diga di Cepparello

Svolta per la sicurezza idrica in Valdelsa: al via la gara per la Diga di Cepparello

La resilienza idrica della Valdelsa entra ufficialmente in una nuova era. Con la pubblicazione del bando di gara per gli interventi di miglioramento e messa in sicurezza della diga sul torrente Drove a Cepparello, l’opera più rilevante del panorama toscano finanziata dal Pniissi (Piano Nazionale di Interventi Strategici nel Settore Idrico) diventa realtà.

L’investimento complessivo ammonta a quasi 22 milioni di euro, una cifra record che rappresenta oltre la metà dei 41 milioni destinati dal ministero all’intera Regione Toscana. Un segnale inequivocabile dell'importanza strategica che l’invaso di Poggibonsi riveste per l’equilibrio idropotabile del territorio.

Cronoprogramma e obiettivi: cantiere nel 2027

L’iter burocratico corre verso l’assegnazione dei lavori, prevista entro la fine dell’estate 2026. Secondo il cronoprogramma definito dal gestore Acque e dall’Autorità Idrica Toscana, il 2027 sarà l'anno dell’apertura del cantiere. I lavori avranno una durata di circa tre anni, a cui seguirà un biennio dedicato ai collaudi e alla messa in esercizio progressiva. L'obiettivo è restituire alla Valdelsa un’infrastruttura pienamente efficiente entro il 2032.

Gli interventi: tecnologia e sicurezza contro la siccità

Attualmente, la funzionalità della diga è limitata da una riduzione della quota di invaso che ne condiziona l'efficienza. Il progetto si snoda su tre pilastri fondamentali:

  1. Miglioramento Strutturale: Adeguamento sismico e idraulico della diga e delle strutture accessorie.

  2. Recupero Capacità: Rimozione dei sedimenti accumulati per ripristinare il volume d’invaso necessario a fronteggiare i periodi di siccità estiva.

  3. Digitalizzazione: Implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio per il controllo remoto e la gestione intelligente della risorsa.

Le voci delle istituzioni

L’argomento è stato recentemente al centro di un incontro istituzionale svoltosi in Comune tra la sindaca Susanna Cenni e i vertici di Acque, occasione di confronto sull’avanzamento dell’opera e prospettive dell’infrastruttura.

"Intervenire oggi significa mettere in sicurezza la risorsa per i prossimi decenni," dichiara Simone Millozzi, presidente di Acque. "La diga di Cepparello è un nodo essenziale: trasformiamo un finanziamento record in un’opera concreta contro lo stress climatico."

Anche la sindaca di Poggibonsi, Susanna Cenni, sottolinea la lungimiranza dell'operazione: "La sinergia tra enti ha permesso di intercettare risorse vitali. In un contesto di emergenza climatica, garantire l'approvvigionamento idrico è un obiettivo prioritario per il benessere dei nostri cittadini e delle imprese."

L'opera rappresenta il coronamento di una governance condivisa tra Regione Toscana, Autorità Idrica Toscana, Comune e Acque, pronta a trasformare la Valdelsa in un modello di gestione idrica resiliente a livello nazionale.

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