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Lo sport come patrimonio culturale: le società di Colle di Val d’Elsa sostengono la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028

Lo sport come patrimonio culturale: le società di Colle di Val d’Elsa sostengono la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028

 Lo sport come elemento identitario, sociale e culturale della comunità. È questo il messaggio che il Panathlon Club Alta Valdelsa e le società sportive del territorio lanciano a sostegno della candidatura di Colle di Val d’Elsa a Capitale Italiana della Cultura 2028 nell’ambito di un incontro che si terrà lunedì 23 febbraio alle ore 17.30 presso il Saloncino del Teatro del Popolo.

 

“Le società sportive colligiane – afferma l'assessore allo sportValerio Peruzzi - rappresentano un presidio culturale permanente: non solo attraverso l’attività agonistica, ma anche tramite la collaborazione con le scuole, la promozione dell’inclusione sociale, l’organizzazione di eventi nazionali e internazionali e la gestione e riqualificazione degli impianti sportivi, veri luoghi di aggregazione e crescita collettiva. Lo sport, recentemente riconosciuto anche come valore costituzionale dall’articolo 33 della Costituzione, rappresenta uno degli elementi più autentici e distintivi dell’identità culturale della città e una delle leve strategiche per il successo della candidatura di Colle di Val d’Elsa a Capitale Italiana della Cultura 2028”.

 

“Colle di Val d’Elsa - spiega Stefano Bianchi, presidente Panathlon Alta Val D’ Elsa e promotore dell’incontro - rappresenta un modello virtuoso per diffusione e pluralità delle discipline olimpiche e federali. Un panorama ampio e articolato che spazia dagli sport acquatici al pattinaggio su rotelle con la Polisportiva Olimpia, dalle arti performative come Amici del Musical e Dance Group 2000 agli sport di combattimento (Pugilistica, Judo, Kung Fu), dal ciclismo giovanile con Pedale Senese e Tuscany Bike Park all’atletica leggera. Non mancano gli sport di squadra, come rugby, basket, volley e calcio, né discipline storiche come la scherma e il golf. Accanto a queste realtà consolidate, emerge anche l’innovativa Obstacle Course Race (OCR) della Crazy Team, disciplina di rilievo internazionale recentemente inserita nel Pentathlon moderno olimpico e già proiettata verso i Giochi di Los Angeles 2028”.

“I numeri confermano la centralità dello sport nella vita cittadina - aggiunge Bianchi - con oltre 4.000 persone tra praticanti e agonisti, una percentuale particolarmente significativa rispetto alla popolazione residente. Un movimento capace di formare atleti di rilievo nazionale e internazionale, come Riccardo Bianciardi, campione europeo 2023 di golf paralimpico e oggi protagonista della Nazionale paralimpica, e Irene Siragusa, primatista e olimpionica dell’atletica leggera. Un patrimonio umano e organizzativo che testimonia una cultura sportiva radicata e diffusa, capace di coinvolgere tutte le fasce d’età, dai più giovani agli anziani, e di promuovere valori universali come inclusione, educazione, rispetto, salute e coesione sociale”.

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