10 Gennaio 2026

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Colle di Val d'Elsa, stop al progetto Tubone: "L'Elsa non si tocca"

Colle di Val d'Elsa, stop al progetto Tubone: "L'Elsa non si tocca"

Di fronte all’ipotesi di una “revisione del progetto” annunciata in un tavolo con la Regione Toscana, il Coordinamento Salviamo l’Elsa ribadisce con fermezza che ogni discussione deve partire da un presupposto non negoziabile: la revoca totale del decreto autorizzativo. 

Non esiste revisione accettabile che contempli la posa del tubone — con oltre 300 espropri e il rischio di danni irreparabili all’antico sistema delle Gore — né tantomeno il prelievo di risorsa idrica all’interno del Parco dell’Elsa. Il progetto, così come concepito dalle società Pvg e Mak2, è intrinsecamente dannoso: anche una minima sottrazione d’acqua comprometterebbe in modo irreversibile gli habitat naturali presenti e la fruibilità del Parco. 

Il Coordinamento Salviamo l’Elsa, che riunisce 20 realtà associative del territorio e migliaia di cittadini firmatari — tra cui numerosi accademici, geologi, archeologi, storici, biofisici e studiosi delle energie rinnovabili — ha contribuito in questi anni a un dibattito pubblico approfondito e documentato. Il risultato è chiaro: il progetto è incompatibile con la tutela ambientale e con l’identità stessa del territorio.

Un recente studio dell’Università di Siena commissionato dal Comune ha rivelato la presenza di 13 habitat rari, di cui 3 prioritari e protetti, evidenziando l’elevato valore scientifico dell’area per il suo ecosistema e le sue peculiarità geologiche e idrogeologiche. Questo patrimonio naturale è anche meta di interesse per turisti, pellegrini e studiosi internazionali. La sopravvivenza degli habitat e l’essenza stessa del paesaggio fluviale dipendono dall’acqua che i cambiamenti climatici hanno già pesantemente compromesso.

Chiediamo alla Regione Toscana e al Comune di Colle di Val d’Elsa di avviare senza indugio la procedura di revoca del progetto per “sopravvenuti motivi di pubblico interesse” (ai sensi della legge 241/1990) e di portare a termine le procedure per il riconoscimento dell’ANPIL Parco Naturale dell’Alta Val d’Elsa come sito Natura2000 così come suggerito dalla comunità scientifica. 

Il nostro territorio ha già espresso con forza e competenza la propria posizione: no ad una revisione e sì alla revoca. Non possono esserci compromessi su un bene comune così prezioso. L’Elsa non si tocca.

 

Comunicato stampa Coordinamento Salviamo l'Elsa

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