13 Aprile 2026

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A Ponte Buggianese la primavera ha ancora due ruote e una memoria lunga

A Ponte Buggianese la primavera ha ancora due ruote e una memoria lunga

di Alessio Cioni

Nel calendario italiano delle buone abitudini, quelle che resistono alle mode e alle app che promettono felicità a rate, c’è un appuntamento che torna con la puntualità delle rondini e con molto più stile: “In Vespa al Ponte”, XI raduno che il Comune di Ponte Buggianese ostinatamente continua a organizzare come si faceva una volta, cioè bene.

Domenica 19 aprile, a Ponte Buggianese, in Piazza del Santuario, si presenterà il consueto esercito di irriducibili: uomini e donne che credono ancora che il mondo sia migliore visto da una sella bassa, con il motore che vibra sotto e il paesaggio che scorre senza filtri. Non è nostalgia, è una forma di resistenza civile.

Anche quest'anno c’è una nota importante che merita di essere sottolineata con una certa soddisfazione narrativa: la collaborazione con il Vespa Club Il Ponte Mediceo. Un gemellaggio tra due “ponti” che, se fosse un’invenzione letteraria, verrebbe giudicato troppo simbolico per essere credibile, e invece è reale, concreto, e perfettamente in linea con lo spirito di chi considera la strada un luogo di incontro più che di passaggio.

Dalle 9 del mattino, un orario che separa i veri appassionati dai teorici del divano, si aprono le iscrizioni. Poi, senza troppa retorica e senza inutili proclami, si parte per il classico giro: curve gentili, chiacchiere al semaforo, e una sosta aperitivo che, come ogni rito italiano che si rispetti, è tanto importante quanto la destinazione.

E la destinazione non è un dettaglio. L’arrivo è fissato alla Fattoria Settepassi, nel cuore della campagna toscana, dove i partecipanti troveranno un pranzo che promette di fare ciò che molti discorsi non riescono più a fare: mettere d’accordo tutti.

I conti, per una volta, sono semplici e quasi commoventi nella loro onestà: 10 euro per il raduno, che includono iscrizione, colazione, gadget e aperitivo, oppure 32 euro per chi decide di prolungare la felicità fino al pranzo. Numeri in linea con le precedenti edizioni dell’evento, che confermano una formula accessibile e consolidata.

“In Vespa al Ponte” non è solo un raduno. È una dichiarazione, detta senza urlare: che certe tradizioni non hanno bisogno di reinventarsi ogni anno per restare vive. Basta presentarsi, accendere il motore e partire.


E sì, vi aspettano a braccia aperte. Non è una metafora: è proprio così che funzionano le cose, da queste parti.

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