"L'amore non viene mai meno": l'artista cinese Li Yungfeng apre la nuova stagione espositiva al Parco Sculture del Chianti
Una forma di scrittura dalla tradizione millenaria e l’immaginario della Turandot pucciniana, nel centenario della sua creazione, si incontrano al Parco Sculture del Chianti grazie al progetto espositivo di Li Yungfeng, artista di origine cinese che, con la sua personale, riapre la stagione delle mostre temporanee a Pievasciata. Ne nasce una riflessione contemporanea sulla figura femminile, sul rapporto con la natura e sulla memoria tra le generazioni.
Si intitola “L’amore non viene mai meno” il progetto realizzato da Li Yungfeng per il Parco Sculture del Chianti che si inaugura il 2 aprile, segnando la riapertura della stagione espositiva nella Galleria a cielo aperto, e che resterà visibile al pubblico fino al 30 giugno.
Al centro della ricerca dell’artista si trova la scrittura Dongba (东巴文), l’antico sistema pittografico del popolo Naxi della provincia dello Yunnan, in Cina. Ancora oggi utilizzata e riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, la scrittura Dongba conserva nella sua origine il significato di traccia: segni lasciati da legno e pietra, impronte che evocano un rapporto diretto tra cultura, paesaggio e natura. Nella tradizione Naxi, inoltre, la struttura sociale matriarcale e matrilineare assegna alle donne un ruolo centrale nella trasmissione della memoria, della conoscenza e del legame con la terra.
A partire da questa eredità culturale, Li Yungfeng costruisce un linguaggio visivo contemporaneo fatto di simboli, segni e narrazioni che intrecciano patrimonio culturale, natura e femminilità. E che si integra perfettamente con il paesaggio culturale e antropologico del Chianti.
Quattro epoche di lei: da Turandot alle figlie
In occasione del centenario di Turandot (1924–2024), dunque, l’artista presenta il progetto “Da Turandot alle figlie – L’eco naturale di un amore che non finisce”, articolato in quattro momenti dedicati alle diverse stagioni della vita delle donne. Il percorso traccia una narrazione intima e familiare, in cui la memoria femminile si trasmette di generazione in generazione, ritrovando nella natura il proprio spazio di espressione.
La mostra diventa anche un ponte simbolico tra Italia e Cina, i due Paesi con il maggior numero di patrimoni culturali riconosciuti al mondo. Attraverso l’arte contemporanea e i pittogrammi Dongba, l’antica saggezza orientale si apre a una dimensione universale. Il dialogo tra culture si riflette infine nel confronto tra la figura di Turandot, principessa enigmatica e distante nell’immaginario pucciniano, e la realtà storica della cultura Naxi, dove la donna è da secoli custode della comunità, della memoria e del rapporto con la natura.
«Siamo felici di accogliere nuovamente i visitatori – afferma la direttrice del Parco Sculture, Chiara Bozzi – con questo progetto di Li Yungfeng che arriva ad arricchire il dialogo tra il paesaggio del Chianti e la creatività contemporanea. Le sue opere-racconto, integrandosi perfettamente nel percorso espositivo, portano nel Parco delicatezza e profondità, invitandoci a una riflessione sul tempo, sull’identità femminile e su quell’amore profondo che, come suggerisce il titolo della mostra, non viene mai meno».
L’artista
Li Yunfeng (Esther Li) è un’artista e fondatrice del progetto “Vita · Lei parla”, una ricerca dedicata alle vite delle donne e al fluire del tempo, che si sviluppa sul sottile confine tra linguaggio, memoria e natura. Nella sua pratica artistica le storie personali si intrecciano con radici collettive, dando vita a narrazioni che attraversano generazioni e culture. Originaria della Cina, dove ha iniziato il suo percorso professionale, Esther Li vive e lavora tra l’Italia e i Paesi Bassi. Questa esperienza internazionale ha contribuito a plasmare la sua visione di un’arte intergenerazionale e interculturale, capace di parlare lingue diverse ma animata da un unico cuore pulsante: la ricerca di “piccoli indizi d’amore” nascosti nel quotidiano.
Autrice di libri e storie illustrate, l’artista trasforma la memoria e tradizioni antiche — come la scrittura Dongba — in un dialogo contemporaneo, invitando lo spettatore a riscoprire sé stesso attraverso un legame profondo con la natura.
Il Parco Sculture del Chianti
Il Parco Sculture del Chianti, ospitato in un suggestivo bosco di querce e lecci a pochi chilometri da Siena, è una mostra permanente di installazioni e sculture contemporanee, fondata sull'integrazione totale tra natura e arte. Qui, dal 2004, artisti provenienti da tutti e cinque i continenti hanno lavorato con approcci e materiali diversi, proponendo opere site-specific che si inseriscono nel bosco, in un connubio perfetto di luci, suoni e colori. Nel 2024, in occasione dei primi vent’anni di attività, il Parco ha inaugurato la Galleria, una nuova porzione di bosco dedicata alle mostre temporanee.
LI YUNGFENG
L’amore non viene mai meno
giovedì 2 aprile – ore 17
opening e incontro con l’artista
dal 3 aprile al 30 giugno 2026
aperto tutti i giorni (domeniche e festivi compresi) dalle 10 alle 18
