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Quarant’anni di grande classica a Badia a Passignano: torna il prestigioso Festival di Pentecoste

Quarant’anni di grande classica a Badia a Passignano: torna il prestigioso Festival di Pentecoste

La stagione culturale del Chianti si apre con una lunga kermesse di prestigio internazionale. Dal 7 giugno al 6 agosto il programma, costituito da nove concerti e diretto artisticamente dal pianista Tiziano Mealli, scoprirà i tesori del Festival di Pentecoste, allestito nella sala impreziosita da L’Ultima cena (1476), ai quali seguiranno gli appuntamenti de I Concerti di Badia nel chiostro dell’abbazia. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Barberino Tavarnelle e organizzata e curata dall’associazione Amici della Musica di Tavarnelle, con il patrocinio della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze, con il contributo di ChiantiBanca e Fondazione CR Firenze. A presentare questa mattina la rassegna, presso la sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, sono stati Sonia Luca, caposegreteria dell'assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli, la consigliera regionale Serena Spinelli, il presidente dell'Associazione Amici della Musica Michele Lai e il direttore artistico Tiziano Mealli.

I concerti del Festival di Pentecoste sono previsti il 7, il 14, il 20, il 28 giugno e il 5 luglio. I Concerti di Badia si terranno il 18, il 25, il 31 luglio e il 6 agosto.

LA STORIA DEL FESTIVAL DI PENTECOSTE

Una storia prestigiosa quella che ha contribuito a costruire nel tempo il valore artistico della rassegna musicale, diretta da illustri bacchette come quelle di Muti, Mehta, Giuliani e Chung. Il festival è caratterizzato dalla presenza di un comitato d’onore composto da celebri figure del mondo della musica internazionale. Tra gli altri Zubin Mehta e i concertisti Giovanni Sollima, Michael Chance, Andrea Lucchesini, Marco Parri.

I COMMENTI

Quarant’anni di Festival di Pentecoste – sono le parole dell’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti - rappresentano un patrimonio culturale di straordinario valore per la Toscana e per il territorio del Chianti. Questa rassegna ha saputo costruire nel tempo un’identità forte e riconoscibile, capace di coniugare la grande musica internazionale con la bellezza senza tempo di Badia a Passignano. Il dialogo tra giovani talenti e interpreti affermati, che caratterizza il programma di questa edizione, testimonia la vitalità di un progetto culturale che continua a rinnovarsi mantenendo altissimo il livello artistico. Eventi come questo custodiscono e valorizzano la nostra storia, promuovono cultura e partecipazione e rendono la Toscana sempre più protagonista nel panorama musicale internazionale”.

“La cultura è il vero motore della società - dichiara il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli - e questa rassegna costituisce il frutto di un longevo percorso di collaborazione attivato con gli Amici della Musica e la comunità monastica di Badia a Passignano che ci ospita. Il Festival si inserisce in un territorio già permeato di arte e bellezza, diffusa tra i borghi, i castelli, le abbazie, i monumenti, un mosaico di tesori che si esprime anche attraverso la cultura musicale che assume un ruolo di primo piano nella programmazione degli eventi dell’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle. L’obiettivo è quello dunque di valorizzare la forza espressiva della classica in un luogo di fede, aperto, inclusivo, capace di coniugare cultura, storia e ambiente e parlare di pace, lanciare messaggi di solidarietà e armonia tra culture e popoli diversi. La musica è la voce dell’anima che parla a tutti, senza alcuna forma di pregiudizio, priva di barriere e confini”.

“La nostra attività – dichiara il presidente Michele Lai - è incentrata sull’accostamento tra interpreti affermati e giovani di sicuro talento; da oltre quarant’anni uomini e donne di questa comunità si sono dati il cambio in una sorta di staffetta ideale per continuare a far vivere la tradizione musicale del nostro territorio. Si è creata una importante rete di relazioni con musicisti, col pubblico, con il Comune al quale va il nostro profondo ringraziamento. Questa stagione quindi vuol essere un momento di festa da condividere coi nostri soci e tutto il pubblico, ma anche un modo di sottolineare le caratteristiche della nostra attività e i legami con le produzioni passate, nella convinzione che niente meglio della musica possa supportare la memoria”.

“Quest’anno festeggeremo insieme la quarantesima edizione del Festival di Pentecoste – interviene il direttore artistico Tiziano Mealli - l’aver raggiunto un traguardo così importante indica che quella che era partita come un’avventura di un gruppo di appassionati è diventata una realtà importante, che si è guadagnata un suo spazio nel panorama musicale italiano e ha costruito un patrimonio di credibilità e relazioni con gli esecutori gli ascoltatori, le istituzioni, le associazioni locali che le ha permesso di raggiungere traguardi significativi, trovando il modo via via di rinnovarsi, pur mantenendo solidi legami con le idee dei fondatori”.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

Il FESTIVAL DI PENTECOSTE

Il Festival si apre il 7 giugno nel Cenacolo della Badia a Passignano sulle note di Brahms e Čajkovskij. Tre celebri interpreti quali Andrea Obiso, Luca Ranieri e Alessio Pianelli saranno affiancati da tre giovani che il pubblico ha avuto modo di seguire fin dai primi passi: Ludovico Mealli, recente vincitore del concorso dei primi violini dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Margherita Fanton, e Elettra Mealli.

L’appuntamento del 14 giugno segna il ritorno di Francesca Dego, già ospite nel 2020 insieme a Daniele Rustioni, quando accettò di partecipare al primo concerto dopo la pandemia. In questo caso Francesca Dego sarà accompagnata da Francesca Leonardi e si esibirà in musiche di Tartini, Berio, Debussy, Respighi e Ravel.

Il 20 giugno è la volta di Alessio Dainese che, seppur giovanissimo già affermato interprete, a soli 23 anni vincitore del concorso per primo corno all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, eseguirà il Quintetto per corno di Mozart e il Sestetto per due corni di Beethoven insieme al collega Michele Canori. Con loro, un altro dei complessi che affiancano da anni il Festival, il Quartetto di Fiesole, che eseguirà anche musiche di Webern e Mendelssohn.

Il 28 giugno è previsto l’atteso concerto di Nicolas Baldeyrou che, insieme a Tiziano Mealli e Giovanni Gnocchi eseguirà l’integrale brahmsiana, con un vero e proprio tour de force che prevede nello stesso concerto il Trio op. 114 e le due Sonate op.120. Chiusura in bellezza con i festeggiamenti dei novant’anni del pianista Bruno Canino. Al grande musicista l’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle conferirà il Sigillum Comunis nel corso di una cerimonia che lo vedrà interprete di alcune delle pagine musicali da lui più amate.

I CONCERTI DI BADIA

La stagione dei Concerti di Badia nel chiostro prevede quattro concerti dell’Orchestra della Toscana, insostituibile compagna di viaggio delle stagioni degli Amici della Musica, con programmi che spazieranno da Eine Kleine Nachtmusik di Mozart e dalla Serenata per archi di Cajkovskij al concerto per violoncello di Boccherini e alla sinfonia 88 di Haydn, per arrivare al Concerto per violino KV 219 di Mozart e alla Settima sinfonia di Beethoven. Al concerto del 31 luglio parteciperà la soprano Letizia Bertoldi che si esibirà quale interprete di alcune pagine di Mozart.

L’EVENTO NELLA CHIESA DI SANTA LUCIA AL BORGHETTO

Il 28 agosto, nella Chiesa di Santa Lucia al Borghetto di Tavarnelle, si terrà un concerto di musica sacra diretto da Michael Chance, dedicato alla memoria di Don Biagio della Vecchia a trent’anni dalla scomparsa. Don Biagio, primo priore di Badia a Passignano dopo il ritorno dei monaci vallombrosani, avvenuto nel 1986, è colui che consentì di accedere alla Badia e di avviare così il Festival, di cui fu fervente sostenitore. Sarà un’occasione per celebrare in musica anche tutti coloro che negli anni hanno fatto parte dell’associazione e hanno contribuito a raggiungere questo importantissimo traguardo.

GLI AMICI DELLA MUSICA DI TAVARNELLE

L’Associazione Amici della Musica di Tavarnelle si è costituita nel 1978 con lo scopo di diffondere la pratica della musica nel territorio di Tavarnelle, sia organizzando manifestazioni concertistiche per un pubblico già introdotto alla conoscenza del repertorio musicale, sia promuovendo attività didattica e incontri con i giovani musicisti della zona.

BADIA A PASSIGNANO

Il nome di Badia a Passignano è già certo nel secolo IX con la presenza di Sichelmo e suo fratello Zenobio. Dopo il mille viene affidata ai Monaci Benedettini Vallombrosani, impegnati nel movimento rinnovatore di riforma sotto la guida del loro Fondatore Giovanni Gualberto, morto e sepolto nella Badia di Passignano nel 1073. L'attività religiosa, politica, economica e sociale del Monastero di Passignano, nel corso dei secoli, è documentata dal suo inestimabile patrimonio archivistico che, in gran parte, si conserva nell'archivio di Stato di Firenze. La chiesa, rimaneggiata negli ultimi decenni del XVI sec. conserva intatta la sua facciata romanica e la bella e robusta torre campanaria del 1200. All'interno tuttavia opere pregevoli come il coro ligneo del 1549 e affreschi di autori quali Alessandro Allori e Domenico Cresti "Il Passignano" la rendono dignitosa e non priva di una certa bellezza. Gran parte della costruzione attuale del Monastero si deve al periodo del quindicesimo secolo. La sala del cenacolo ospita l'affresco di Domenico Ghirlandaio raffigurante "L'ultima cena" (1449-1494), oltre alle pitture di Bernardo Rosselli sovrastanti e le decorazioni delle pareti laterali.

Tutti i concerti iniziano alle ore 21.15. L’appuntamento del 5 luglio prevede anche un evento speciale alle ore 18.30 per celebrare e rendere omaggio con una solenne cerimonia istituzionale il lungo e prestigioso percorso artistico del grande pianista Bruno Canino giunto al novantesimo anno di età.

Per informazioni e biglietti: info@amicidellamusicatavarnelle.it, www.amicidellamusicatavarnelle.it

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