11 Marzo 2026

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La galleria Cesare Olmastroni diventa “Galleria G.O.”

La galleria Cesare Olmastroni diventa “Galleria G.O.”

Sarà inaugurata sabato 14 marzo negli spazi rinnovati della galleria Cesare Olmastroni di Siena, che sarà denominata “Galleria G.O.”, la mostra “Pubblica”, progetto espositivo a cura di Toast Project che riunisce i lavori di Jona B. Gandolfo, Gaia Lupo, Francesco Maggiora e Francesco Toninelli. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 17 maggio.

L’opening della mostra, che battezza la nuova denominazione della galleria, è previsto per sabato 14 marzo a partire dalle ore 12 nello spazio espositivo al piano terra di via di Città 75, mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà alle ore 17; al termine è previsto un brindisi nella corte di palazzo Patrizi. Durante il periodo di apertura l’esposizione sarà visitabile dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle ore 18.30 e dal venerdì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18. L’apertura della mostra si presenta come l’occasione per apprezzare gli spazi della galleria Olmastroni rinnovati nella loro veste espositiva, frutto della collaborazione tra il servizio Manutenzione immobili del Comune di Siena, che ha curato la realizzazione del progetto illuminotecnico, e il servizio Musei e collezioni civiche, che ha invece ideato il nuovo allestimento degli ambienti nell’ottica di una maggiore libertà creativa e dedicandolo per mission ai giovani artisti under 35.


“Pubblica” è la prima di tre mostre dedicate al tema dell’acqua e l’arte contemporanea previste nel calendario 2026 della nuova galleria G.O.. Gli artisti, tutti Under 35, per questo anno sono stati selezionati attraverso un bando internazionale del Comune di Siena. In un momento in cui si discute nuove sensibilità e urgenze, la mostra propone di partire dall’artista come figura pubblica, che agisce in un tempo lungo, le cui ricerche, a volte intangibili, rendono i luoghi più accoglienti, creano relazioni orizzontali, incrociano sguardi altrimenti soli. Il tema dell’acqua, offerto dal bando, attraversa così la mostra in modo non narrativo: l’acqua è materia di prossimità e trasparenza, è superficie di separazione e contatto; le opere non la rappresentano ma ne assumono la logica invitando a scorrere e cercare modi e affetti per attraversare uno studio, una galleria, una città.

Pubblica” è una mostra collettiva che nasce da un tempo condiviso. Jona B. Gandolfo, Gaia Lupo, Francesco Maggiora e Francesco Toninelli sono quattro artisti della stessa generazione che oggi lavorano in Toscana. Le loro pratiche affrontano nuove sensibilità che riguardano il corpo e l’ambiente spaziando dalla pittura al suono. Insieme sono stati protagonisti del secondo ciclo di Toast Project Studio (maggio–settembre 2025), un periodo di lavoro quotidiano in atelier - fatto di convivenza, confronto e visite in studio. Jona B. Gandolfo lavora tra pittura e immagine digitale usando archivi personali e intelligenza artificiale per interrogare corpi e sguardi. In mostra propone anche un video realizzato insieme alle artiste Alexandra Rinja e Irene Scartoni. Gaia Lupo concentra la ricerca sulla pittura come campo di relazione, dove campiture, velature e tensioni cromatiche misurano distanza e prossimità senza ricorrere alla narrazione. Francesco Maggiora attraversa scultura, fotografia e azione; offre il corpo come mezzo di esposizione, ironia e vulnerabilità. Francesco Toninelli opera tra suono, installazione e gesto performativo. Costruisce composizioni acustiche e visive che lavorano su memoria materiale, ascolto e presenza ambientale.

Toast Project è un'organizzazione attiva nella produzione culturale contemporanea. Nato nel 2019 come artist run space, si è evoluto in un centro sperimentale. Oggi gestisce uno spazio espositivo e uno studio program che si colloca in uno spazio post-industriale non ancora restaurato del complesso di Manifattura Tabacchi a Firenze. Una sala di oltre 200 metri quadrati ospita attività condivise, allestimenti temporanei e appuntamenti pubblici; quattro atelier di 5 per 4 metri ciascuno definiscono lo spazio di lavoro individuale e il cuore quotidiano del programma. È uno spazio essenziale, diretto, che conserva le stratificazioni dell’ex fabbrica e le trasforma in una piattaforma di produzione artistica contemporanea. Toast lavora con artisti emergenti italiani e internazionali, in dialogo con territori e istituzioni. Contribuisce al radicamento di nuove comunità artistiche a Firenze. Toast è finanziato principalmente attraverso bandi pubblici. È curato da Stefano Giuri e Gabriele Tosi.

 

Le biografie degli artisti

Jona B.Gandolfo (Bagno a Ripoli, 2000). Artista transdisciplinare, ha una pratica orientata verso la pittura. Studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze e ha studiato al Minneapolis College of Art and Design. Esplora il corpo queer non binario come immagine fratturata e plurale. “Ogni volta che veniamo visti ci affermiamo anche come corpi possibili nel mondo. Questa è la complessità della nostra pelle”.


Francesco Maggiora (Roma, 2002). Laureato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Cresciuto in Maremma, il suo percorso nasce dal contatto con la materia e si evolve nel gesto e nello sforzo. La sua ricerca affronta momenti di tensione con un approccio leggero e ironico. “Penso attraverso l’immagine: essa genera un’aura, e in quell’aura ritrovo il mio equilibrio”.


Gaia Lupo (Verona, 2002) studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua pittura si muove tra monocromo e figurazione ridotta. Lavora su superfici di grande formato, dove il colore è materia attiva. Attraverso la sperimentazione cromatica, interroga la natura dell’ambiente pittorico. Afferma il gesto invece della narrazione. “Cerco di rappresentare la cosa più vera che posso portare”.


Francesco Toninelli (Firenze, 1999) è artista sonoro e musicista. Ha studiato all’'RMC di Copenaghen e al Conservatorio Cherubini di Firenze. Si concentra sulla scoperta e la reinvenzione del passato e della natura elementale della realtà, prendendo le mosse da fonti storiografiche, letterarie e vernacolari. Le materializza in forme eterogenee: cinema per le orecchie, installazioni, teatro sonoro, creazione di strumenti e partiture.

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