Adriano Giotti, dal Roncalli alla Holden: il regista che ora conquista anche le librerie
«Quell'estate che cambiò la mia vita» è una frase di Alessandro Baricco che si lega anche a uno dei suoi allievi, Adriano Giotti, poggibonsese. Che se oggi è uno dei registi italiani emergenti più interessanti degli ultimi anni, autore di film e cortometraggi premiati e ora anche scrittore con il romanzo Anna non dimentica (Longanesi, 2026), lo deve sicuramente a quanto successo all'estate di quarta superiore, quando era studente al Roncalli di Poggibonsi. Da allora la sua vita è cambiata. La sua storia professionale attraversa una formazione solida alla Scuola Holden di Torino, passando per successi nei festival cinematografici nazionali e internazionali.
In questa video intervista, Giotti ricorda la Poggibonsi della sua adolescenza, la passione per il cinema e per la scrittura. Racconta il proprio percorso professionale. E svela un piccolo desiderio: una rassegna sui suoi video proprio al Politeama dove i sogni hanno preso forma da ragazzino.
Dall'Istituto Roncalli di Poggibonsi alla Scuola Holden
La passione per la narrazione nasce in Giotti durante il quarto anno all’Istituto Roncalli di Poggibonsi, e dalla passione per i numeri e per l'economia scopre quella per la scrittura. Si lauera in Scienze della Comunicazione a Siena e poi perfeziona il suo stile narrativo alla Scuola Holden, centro di eccellenza per screenwriting, storytelling e cinema dove per maestri ha proprio Alessandro Baricco e Carlo Lucarelli. Qui apprende tecniche di scrittura cinematografica che saranno fondamentali per la sua carriera di regista italiano.
Carriera di regista: film, cortometraggi e riconoscimenti
La filmografia di Adriano Giotti regista si caratterizza per l’originalità e la profondità dei temi affrontati. Tra i suoi cortometraggi più noti figura Abbiamo tutta la notte, vincitore del 48 Hour Film Festival di Roma e proiettato anche a Los Angeles.
Con Piume, Giotti conquista il Premio Amnesty International al Giffoni Film Festival, mentre A vuoto entra nella short-list dei Golden Globe italiani. Queste opere pionieristiche consolidano la presenza di Giotti nel panorama del cinema indipendente italiano.
Nel 2016 Giotti presenta Mostri, finalista ai David di Donatello, e Esseri di stelle, prodotto da Rai Cinema e ospitato in festival prestigiosi come Giffoni e la Settimana degli Autori, sezione Giovani Autori Italiani, una rassegna organizzata dalla Siae alla Mostra di Venezia.
Sex Cowboys: il salto internazionale
Il primo lungometraggio, Sex Cowboys, rappresenta la svolta internazionale. Il film vince il premio come Miglior Film Italiano al Rome Independent Film Festival e ottiene distribuzione nei principali mercati esteri.
Ultimi cortometraggi e festival
Negli anni recenti, Giotti continua a firmare cortometraggi di successo come Camerieri e Tik Tok Star, entrati nei circuiti nazionali e internazionali, e Turisti, presentato all’Odense International Film Festival e al Torino Film Festival, rafforzando la sua reputazione come uno dei registi italiani contemporanei più promettenti.
Anna non dimentica: il romanzo di Adriano Giotti
Nel 2026 Giotti debutta nella narrativa con il suo primo romanzo Anna non dimentica (Longanesi collana La Gaja scienza, 400 pagine), un romanzo che è un thriller psicologico dove si fondono mito digitale, leggende moderne e inquietudini generazionali. Ambientato tra il mondo virtuale e la provincia italiana, il libro esplora i pericoli e le fragilità della società contemporanea, dalla solitudine giovanile ai meccanismi dell’horror digitale e del cyberbullismo, in un Abruzzo evocativo e quasi spettrale. La misteriosa figura di Anna — una presunta bambina rapita e scomparsa che rinasce come leggenda sul web — diventa il cuore di una narrazione che segue l’ispettrice Veronica Sgheis nella sua indagine su un adolescente svanito nella provincia abruzzese. Con Anna non dimentica, Giotti dimostra di saper trasferire sul foglio le stesse capacità narrative che gli hanno permesso di raccontare storie potenti per il grande e piccolo schermo: una scrittura cinematica, attenta al ritmo e alla suspense, e un’occhiata acuta sulle trasformazioni dell’immaginario collettivo nell’era digitale.
Il romanzo conferma Giotti non solo come regista, ma anche come autore capace di narrare storie intense e cinematografiche sulla pagina scritta.
Perché Adriano Giotti è un nome da seguire
Grazie a una carriera che fonde formazione di qualità, successi nei festival, film e corti premiati, e ora narrativa editoriale di rilievo, Adriano Giotti rappresenta una delle voci creative più dinamiche del panorama culturale italiano. Dalla cinematografia ai libri, il suo percorso è una testimonianza di come il talento narrativo possa trasformarsi in successi trasversali.
