Mps e la svolta del 1995: i protagonisti di Rocca Salimbeni nel nuovo libro di Stefano Bisi
C’è un prima e un dopo nella storia del Monte dei Paschi di Siena, l’istituto di credito più antico del mondo, fondato prima ancora che Colombo toccasse le sponde dell’America. Quella linea di demarcazione è tracciata con l’inchiostro del 14 agosto 1995, la data in cui la banca abbandonò la sua veste secolare per trasformarsi in Società per Azioni, separando i destini dell’istituto di credito da quelli della Fondazione.
A raccontare l'umanità, i volti e i retroscena di quella "rivoluzione" e degli anni che la precedettero è Stefano Bisi nel suo nuovo libro “Facce da Monte” (Edizioni Betti). Non si tratta di un freddo bilancio contabile, ma di un mosaico di profili tracciati attraverso la lente della conoscenza personale, del ricordo e della testimonianza diretta.
I protagonisti di una storia gloriosa Dalle pagine del libro emergono figure che hanno segnato un'epoca a Rocca Salimbeni. Si va dall’aplomb inglese del professor Giovanni Grottanelli de’ Santi, l’uomo che firmò lo storico atto della trasformazione in SPA, alla tempra di Danilo Verzili, presidente fino al 1977. E ancora, il "Ragazzo del Montone" Giovanni Cresti, il pragmatismo di Carlo Turchi e l’energia di Carlo Zini, meglio conosciuto come "Zorro".
L’opera rende omaggio a quella deputazione amministratrice del 1995 che vide protagonisti nomi del calibro di Vittorio Mazzoni della Stella, Antonio Silvano Andriani, Alberto Brandani e molti altri che gestirono il delicato passaggio istituzionale sotto la guida del provveditore Vincenzo Pennarola.
L'appuntamento a Siena Per chi volesse immergersi in queste cronache senesi, l'appuntamento è fissato per il 12 marzo alle ore 17:00. La presentazione si terrà presso la Facoltà di Scienze Politiche in via Pier Andrea Mattioli. A dialogare con l'autore saranno il professor Stefano Maggi e i giornalisti Maurizio Bianchini e Pierpaolo Fiorenzani.
