23 Marzo 2026

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Torrita di Siena, scatta il sequestro per un intero complesso immobiliare: sette indagati per abusivismo

Torrita di Siena, scatta il sequestro per un intero complesso immobiliare: sette indagati per abusivismo

Una massiccia operazione di polizia giudiziaria ha portato al blocco di un importante cantiere edile nel Comune di Torrita di Siena. I militari del gruppo carabinieri forestale di Siena, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di sequestro preventivo impeditivo emessa dal gip del Tribunale di Siena.

L'indagine coinvolge sette persone, iscritte nel registro degli indagati a vario titolo per gravi violazioni al Testo Unico dell’Edilizia.

Le irregolarità: vincoli sismici e idrogeologici ignorati

L'inchiesta, partita nel settembre 2024 grazie ai controlli del Nucleo Forestale di Montepulciano, ha svelato una realtà ben diversa da quella autorizzata sulla carta. Secondo quanto emerso dai rilievi tecnici e dalle osservazioni dei militari, il complesso immobiliare stava sorgendo in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e sismico, senza il necessario rispetto delle normative di sicurezza.

Le contestazioni mosse dagli inquirenti riguardano:

  • Attività edificatoria in totale difformità: le volumetrie, le superfici e le sagome degli edifici erano state modificate al punto da configurare una "nuova costruzione" non autorizzata.

  • Assenza di titoli abilitativi: parte dei lavori sarebbe stata eseguita in completa assenza di permessi.

  • Violazione delle norme antisismiche: mancato deposito dei progetti presso gli uffici competenti e assenza di un progetto esecutivo redatto da tecnici abilitati.

Il rischio di aggravio del carico urbanistico

Il provvedimento di sequestro è stato ritenuto necessario dal giudice per le indagini preliminari per evitare che la libera disponibilità dell’area potesse permettere il completamento dell'opera abusiva, aggravando così il carico urbanistico e il pregiudizio per il territorio.

Oltre ai reati edilizi, per alcuni degli indagati sono stati ipotizzati anche i reati di omessa denuncia dei lavori e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

Presunzione di innocenza

È importante sottolineare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone coinvolte sarà accertata solo in caso di una sentenza irrevocabile di condanna.

L'operazione ha visto il coordinamento del Nipaaf e l'impiego dei reparti Forestali di Chiusi, Montepulciano, Rapolano Terme e Siena, a testimonianza della massima attenzione rivolta alla tutela del territorio senese.

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