Violenza nel cuore di Siena: chiuse le indagini sulle aggressioni di aprile 2025. Sette indagati e due arresti
La Polizia di Stato di Siena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha messo un punto fermo sulle indagini relative ai gravi episodi di violenza che nell’aprile del 2025 scossero il centro cittadino, tra via Pianigiani e viale Curtatone. Un’attività investigativa complessa, condotta dalla Squadra Mobile, nata per rispondere all’allarme sociale scatenato da risse e aggressioni tra gruppi di diverse nazionalità.
L’agguato dell’8 aprile: sette indagati per lesioni aggravate
Il primo filone d’indagine riguarda i fatti dell’8 aprile 2025 nei pressi del Consorzio Agrario. In data 16 febbraio 2026, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini a carico di sette persone (due italiani, un senegalese e quattro tunisini).
Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe teso un vero e proprio agguato a due cittadini pakistani, colpendoli con calci e pugni ma anche utilizzando armi improprie: tirapugni, coltelli, bottiglie e spray urticante. Le vittime riportarono ferite giudicate guaribili in 30 giorni.
I fatti del 12 aprile: tra rissa, rapine e scontri al supermercato
Più articolato il quadro relativo al 12 aprile 2025, segnato da una forte contrapposizione tra fazioni di origine pakistana e tunisina.
L’archiviazione per la rissa: Nonostante sia stata accertata una contrapposizione prolungata, la mancanza di immagini nitide e di testimoni oculari ha reso impossibile identificare con certezza i partecipanti attivi allo scontro fisico. Per questo motivo, il G.I.P. ha accolto la richiesta di archiviazione per il reato di rissa.
Violenza alla Conad
Proseguono invece le azioni legali per altri episodi avvenuti nella stessa giornata. Due cittadini tunisini sono indagati per rapina e lesioni aggravate ai danni di un pakistano; parallelamente, due cittadini pakistani rispondono di lesioni aggravate dall'uso di arma da taglio per un violento scontro avvenuto all'interno del supermercato Conad di viale Curtatone.
Arresti e misure cautelari
L’attività della Questura ha portato anche a provvedimenti restrittivi recenti:
Il 12 febbraio 2026, un indagato con numerosi precedenti è stato arrestato dalla Squadra Volante per un cumulo di pene (1 anno, 9 mesi e 10 giorni) ed è stato trasferito nel carcere di Santo Spirito.
Un altro soggetto coinvolto negli scontri di aprile è stato arrestato in flagranza domenica 15 febbraio per spaccio (hashish e cocaina) e resistenza a pubblico ufficiale. Per lui è scattato il divieto di dimora nella provincia di Siena.
Nota di garanzia
Si precisa che, ad esclusione del provvedimento di cumulo pene definitivo, tutti i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
