10 Gennaio 2026

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Acqua e corrente gratis con colonnine fuori uso: l’area sosta del Vallone tra stanziali e abbandono

Acqua e corrente gratis con colonnine fuori uso: l’area sosta del Vallone tra stanziali e abbandono

Non si paga l’acqua e la corrente e l’area sosta camper del Vallone a Poggibonsi che è occupata da camper con persone che vivono in maniera stanziale, fa scappare i turisti.

La situazione di stazionamento annuale va avanti nonostante sia una area dove è consentito soltanto la sosta e non il campeggio. Secondo alcune segnalazioni le colonnine per il pagamento di acqua e luce sono state disattivate per via dei continui atti di vandalismo, come si può per altro vedere nel nostro servizio fotografico.

I camper, attualmente sono sei, sono collegati ad acqua e corrente, mentre non si capisce come venga effettuato lo scarico dei reflui. Tutti e sei, a vedere dal loro stato, pieni di foglie e di polvere sembrano davvero essere lì da molto tempo. C'è anche una cuccia per un cane.

L’area camper inoltre versa in un brutto stato, con fogliame, fango, cavi elettrici in giro, una bombola del gas su cui c’è stato attaccato un cartello di pericolo. Insomma tutto tranne che farla sembrare un accogliente punto di attracco per gli amanti della vacanza en plein air.

E in tutto questo c’è un’ironia amara: Poggibonsi, il cuore pulsante del distretto produttivo che esporta camper in tutta Europa, sembra non riuscire a offrire un’accoglienza dignitosa proprio a chi quel sogno di libertà lo vive su quattro ruote. L’area sosta di via della Fortezza Medicea, in località Vallone, è diventata da mesi il teatro di un malcontento che viaggia rapido sul web, trasformandosi in un caso politico e d'immagine per la città.

Il grido dei turisti: "Siamo scappati"

Basta navigare tra i portali di settore come Park4Night o CamperOnline per imbattersi in un bollettino di guerra. Le recensioni recenti, aggiornate alla fine del 2025 e ai primi giorni del 2026, parlano chiaro: "L'orrore", "Posto deprimente", "Siamo scappati".

Il denominatore comune delle lamentele riguarda proprio la massiccia presenza di mezzi stanziali – camper che, secondo le segnalazioni, occupano stabilmente le piazzole e le poche colonnine elettriche disponibili, spesso collegando condizionatori e utenze in modo permanente.

«Non siamo riusciti ad attaccarci alla corrente perché era tutto occupato da chi vive lì tutto l'anno. L'ho trovato molto sporco e molto inquietante. Non ci siamo sentiti al sicuro e ce ne siamo andati", scrive un utente francese, mentre altri segnalano lo stato pietoso dei servizi di scarico, descritti come "intasati e maleodoranti». Un biglietto da visita che stride terribilmente con il titolo di capitale del caravanning. 

 

 

 

Un paradosso industriale

Il cuore della polemica non riguarda solo il disagio dei viaggiatori, ma la percezione di un’occasione sprecata. Poggibonsi è il perno di un triangolo industriale (con Colle Val d'Elsa e San Gimignano) dove si produce oltre la metà dei camper italiani. Vedere la propria area sosta principale ridotta a un parcheggio degradato, privo di illuminazione adeguata e immerso nell'incuria, è un controsenso che molti cittadini e operatori del settore faticano a digerire.

Recentemente, la zona è stata parzialmente transennata, ma le criticità persistono.

Le richieste dei camperisti: controllo e riqualificazione

Cosa chiedono i camperisti:

  • Regolamentazione della sosta: limitare il parcheggio a 48/72 ore per evitare l'occupazione stanziale.

  • Manutenzione straordinaria: ripristino dei sistemi di scarico e potenziamento delle colonnine.

  • Sicurezza e decoro: miglioramento dell'illuminazione e pulizia periodica della zona, spesso invasa da foglie e rifiuti.

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