Shopping e pranzi al ristorante durante il turno: arrestato dipendente dell'ospedale di Pescia
Timbrava il cartellino e poi usciva indisturbato per sbrigare commissioni personali, fare acquisti, pranzare al ristorante o semplicemente tornare a casa propria. La "carriera" da furbetto del cartellino di un dipendente dell’Azienda Usl Toscana Centro, in servizio presso l’Ospedale di Pescia, si è conclusa il 21 aprile con le manette ai polsi, al termine di un’operazione lampo condotta dai carabinieri del Nas di Firenze.
L’indagine: pedinamenti e analisi tecnologica
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, è scattata a fine marzo a seguito di una segnalazione partita dalla stessa Azienda Sanitaria. Gli inquirenti hanno messo in campo un mix di tecniche investigative classiche e moderne: pedinamenti costanti, analisi dei documenti interni e incrocio dei dati dei sistemi di lettura targhe comunali.
I riscontri hanno confermato un quadro sistematico di assenteismo. L’indagato, anziché trovarsi tra le corsie o negli uffici del presidio ospedaliero, spendeva il suo tempo tra uffici postali, negozi e ristoranti, spostandosi anche fuori dal comune di Pescia durante le ore in cui risultava regolarmente in servizio.
L’arresto in flagranza
Il culmine dell’attività investigativa è avvenuto il 21 aprile 2026. I militari del Nas hanno osservato l'uomo fin dalle prime ore del mattino. Dopo aver registrato l'ingresso alle 8,30, il dipendente si è concesso una lunga pausa in un bar del centro. Successivamente, è stato intercettato in un ristorante di Buggiano per il pranzo, per poi ritirarsi nella propria abitazione per circa due ore.
Il ritorno in ospedale è avvenuto solo alle 16:00, con l’unico scopo di effettuare la timbratura d’uscita. In quel momento è scattato il blitz: i Carabinieri, accertata la mancata interruzione del servizio nonostante l'assenza ingiustificata, lo hanno tratto in arresto per truffa ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio.
I provvedimenti giudiziari
Dopo un primo periodo ai domiciliari, il 23 aprile il Gip di Pistoia ha convalidato l’arresto. In attesa del processo, è stata applicata la misura cautelare della sospensione dal servizio per la durata di 12 mesi. L'episodio riaccende i riflettori sul fenomeno dell'assenteismo nella pubblica amministrazione, con l'Azienda Usl Toscana Centro che si è confermata parte attiva nel monitoraggio dei propri dipendenti a tutela del servizio pubblico
