Una notte di fuoco e paura sulle pendici del Monte Faeta. Oltre 3.500 persone sono state evacuate d'urgenza ad Asciano, nel comune di San Giuliano Terme (Pi), a causa di un violento incendio boschivo che ha minacciato le abitazioni. Alimentate dal forte vento di grecale, le fiamme hanno spinto le autorità a disporre lo sgombero nel cuore della notte. Le fiamme, divampate nei giorni scorsi tra le province di Lucca e Pisa, si sono pericolosamente avvicinate al centro abitato, spingendo il primo cittadino a firmare un'ordinanza di sgombero d'urgenza. Dalle prime luci dell'alba è in corso la controffensiva dei Canadair e dei mezzi aerei per scongiurare il peggio.
A San Giuliano chiusa la statale del Brennero
A causa dell’incendio boschivo sul Monte Faeta, Anas ha chiuso al traffico in via precauzionale un tratto di circa 1,5 km sulla statale 12 Radd “dell’Abetone e del Brennero” a San Giuliano Terme. Lungo il tratto interdetto al transito si trova la galleria ‘Monti Pisani’.
Le squadre Anas sono sul posto per la regolazione della circolazione che è temporaneamente indirizzata sul percorso alternativo locale. La statale sarà riaperta al traffico non appena ripristinate le condizioni di piena sicurezza per la viabilità.
Una notte di fuoco e lo sgombero d'urgenza
L'allarme è scattato quando il fronte del fuoco, attivo dal 29 aprile e già esteso su oltre 70 ettari di bosco, ha cambiato improvvisamente direzione a causa dell'aumento dell'intensità del vento. Le fiamme hanno scollinato il Monte Faeta e hanno iniziato a scendere rapidamente verso il versante sangiulianese.
Il sindaco Matteo Cecchelli, presente sul posto per seguire le operazioni, ha firmato un'ordinanza "contingibile e urgente" a partire dalla mezzanotte, chiedendo l'evacuazione dei residenti a nord della strada provinciale 30. Per far fronte all'emergenza, il Centro Operativo Comunale (Coc) ha aperto le porte dei centri di accoglienza allestiti nelle vicine località di Ghezzano e Pappiana, predisponendo il trasferimento assistito per le persone non autosufficienti.
Anche il presidente della Regione, Eugenio Giani segue la vicenda e ha postato su i suoi canali social che «È in momenti come questo che si vede tutta la forza della Toscana. Nella notte sul Monte Faeta si lavora senza sosta, da terra, con donne, uomini, mezzi e attrezzature impegnati contro le fiamme. Con coraggio e determinazione».
Giani sottolinrea che sono «in funzione senza sosta 4 Canadair, mezzi aerei, centinaia di persone del sistema regionale antincendi boschivi, mezzi da terra e vigili del fuoco. Attivato anche sistema di protezione civile e sanitario per supporto ai cittadini e dei fragili nelle evacuazioni, cucina da campo e assistenza per la notte. Il forte vento ancora in corso spinge le fiamme e complica le operazioni, al momento la superficie stimata è di circa 800 ettari».
I soccorsi e i mezzi aerei
Dalle prime ore del mattino di oggi, Primo Maggio, le operazioni di spegnimento hanno visto un'intensificazione. Sono ripresi i voli dei mezzi aerei, con Canadair ed elicottero della flotta regionale che operano per arginare il fronte del fuoco, pescando acqua anche davanti al Parco Regionale di San Rossore.
A terra, il sistema regionale antincendio boschivo, i vigili del fuoco e i volontari sono dispiegati con una ventina di squadre e decine di mezzi, lavorando in condizioni di elevata criticità per l'impervietà del terreno.
Da oltre 24 ore #vigilidelfuoco sono impegnati nelle zone di S. Pantaleone (Lu), S. Maria del Giudice (Lu) e S. Giuliano Terme (Pi). In azione 4 squadre a terra, schierate a protezione di alcune abitazioni minacciate dalle fiamme, e 3 #canadair.
Il monito delle autorità
La Prefettura e la Protezione Civile, oltre al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, continuano a monitorare la situazione. Nei territori di San Giuliano Terme, Vecchiano e Pisa vige l'invito a tenere le finestre chiuse e a evitare le attività all'aperto a causa dell'alta concentrazione di fumo e cenere nell'aria. Il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali rimane in vigore su tutto il territorio a causa dell'allerta vento.
L'evoluzione dell'emergenza è seguita minuto per minuto.
