21 Febbraio 2026

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Sulla chiusura del locale di Montespertoli l’abbraccio social dei cittadini al gestore

Sulla chiusura del locale di Montespertoli l’abbraccio social dei cittadini al gestore

Non è semplicemente un esercizio pubblico, ma un punto di grande valenza sociale per il paese. Non è passata inosservata, tra le strade di Montespertoli e soprattutto sulle bacheche virtuali, la notifica di sospensione della licenza che ha colpito un esercizio pubblico del paese. Sette giorni di chiusura forzata, disposti dal Questore di Firenze ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, che hanno acceso un dibattito serrato all'interno dei gruppi Facebook locali, in particolare su "Sei di Montespertoli se...".

Il provvedimento: sicurezza o sanzione?

La decisione del Questore nasce da una serie di controlli che avrebbero identificato il locale come punto di aggregazione di soggetti definiti "problematici" o coinvolti in episodi tali da minare la sicurezza pubblica. La legge è chiara: la sospensione non è necessariamente una punizione per il gestore, ma una misura preventiva per "interrompere contesti di pericolosità".

Tuttavia, la fredda burocrazia del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza si è scontrata con il calore – a tratti acceso – della piazza digitale.

La reazione della "piazza" virtuale

Appena la notizia si è diffusa, il gruppo Facebook dei cittadini è diventato il palcoscenico di un sentimento misto. Da una parte, c’è chi accoglie il provvedimento con un sospiro di sollievo, invocando maggiore decoro e tranquillità per le zone residenziali. Dall'altra, però, emerge un’ondata di solidarietà spontanea verso chi, ogni giorno, tiene aperta una serranda.

  • Il fattore umano: Molti utenti hanno voluto esprimere vicinanza ai titolari, descritti come lavoratori instancabili che "non possono essere responsabili delle frequentazioni di ogni singolo avventore".

  • La difesa del commercio locale: "Punire il locale significa punire chi lavora", scrive un cittadino in un commento che ha raccolto decine di interazioni. Il timore diffuso è che provvedimenti di questo tipo, in una realtà piccola come Montespertoli, possano danneggiare eccessivamente l'immagine e l'economia di attività già messe alla prova dal periodo storico.

  • Il dibattito sulla sicurezza: Non mancano i distinguo. "La sicurezza è importante, ma sette giorni pesano come un macigno su una piccola impresa", sottolinea un altro membro del gruppo, riassumendo il pensiero di chi chiede un equilibrio tra controllo del territorio e tutela del lavoro.

Un paese che si confronta

La vicenda di Montespertoli riflette un dilemma comune a molti comuni della provincia: come gestire gli spazi di aggregazione senza che diventino zone franche, ma senza nemmeno trasformarli in bersagli facili della burocrazia.

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