Assedio alle Cerbaie: maxi-operazione dei carabinieri smantella la "cittadella dello spaccio"
Un dispiegamento di forze senza precedenti ha stretto d'assedio, nelle ultime due settimane, l'area boschiva delle Cerbaie. Si è conclusa ieri, 23 gennaio, una massiccia operazione di contrasto al narcotraffico coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze, d’intesa con la Prefettura. I numeri parlano di un vero e proprio "scossone" al mercato della droga locale: 300 militari impiegati, 7 arresti e 15 bivacchi rasi al suolo.
Un esercito per la legalità
L’intervento ha visto scendere in campo un dispositivo interforze d'élite. Oltre ai militari della Compagnia di Empoli, hanno operato i reparti specializzati dei Cacciatori “Puglia”, il 6° Battaglione Toscana (comprese le Squadre d’Intervento Operativo) e le unità cinofile di Firenze. Una presenza capillare che ha permesso di setacciare ogni angolo della fitta vegetazione, spesso utilizzata dai pusher come scudo naturale.
I numeri del blitz: arresti, armi e sequestri
Il bilancio dell'attività è imponente. Su 289 persone controllate e 74 veicoli ispezionati, i Carabinieri hanno proceduto a:
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6 arresti per detenzione ai fini di spaccio;
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1 arresto per rientro illegale sul territorio nazionale;
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4 denunce per porto di armi od oggetti atti a offendere.
Particolarmente inquietante l'arsenale rinvenuto nelle zone di spaccio: tra la vegetazione sono stati sequestrati machete, coltelli, roncole, cutter e persino un bastone telescopico, a testimonianza della pericolosità dei soggetti che presidiano i boschi.
Sotto il profilo degli stupefacenti, l'operazione ha sottratto al mercato nero circa 283 grammi di cocaina, 800 grammi di hashish e diverse dosi di marijuana, oltre a 6.298 euro in contanti, bilancini di precisione e materiale per il taglio.
Bonifica ambientale: addio ai bivacchi della droga
Non solo repressione, ma anche ripristino del decoro e della sicurezza ambientale. I militari hanno individuato e smantellato 15 bivacchi di fortuna. Si trattava di veri e propri accampamenti logistici attrezzati con materassi, ombrelloni e teloni. Impressionante il dato sui rifiuti speciali: rimosse oltre 80 batterie per auto, utilizzate probabilmente per alimentare dispositivi elettronici o illuminazione di fortuna, restituendo il bosco alla cittadinanza dopo una profonda bonifica.
Tolleranza zero per gli assuntori
L'attività non ha risparmiato i "clienti". Numerosi assuntori sono stati identificati e segnalati alla Prefettura, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida. Un segnale forte che punta a colpire non solo l'offerta, ma anche la domanda di stupefacenti in una delle aree più sensibili della Toscana.
L'operazione Cerbaie 2026 segna un punto di svolta nel recupero delle aree rurali, ribadendo la volontà dello Stato di non lasciare "zone franche" in mano alla criminalità organizzata.
