02 Febbraio 2026

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Ore d'ansia in Toscana: ricerche senza sosta per due dispersi tra Calenzano ed Empoli

Ore d'ansia in Toscana: ricerche senza sosta per due dispersi tra Calenzano ed Empoli

Emergenza dispersi nel Fiorentino con mobilitazione massiccia lungo i fiumi Marina e ArnoOre di profonda apprensione in provincia di Firenze, dove i www.vigilfuoco.it sono impegnati su due fronti distinti per la ricerca di due uomini scomparsi. Nonostante l'impiego di tecnologie avanzate, unità cinofile e reparti speciali, le operazioni, coordinate dalla Prefettura, non hanno ancora portato al ritrovamento dei dispersi.

Il fronte di Calenzano: droni e software di riconoscimento colori

La prima emergenza è scattata nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio nel comune di Calenzano. Le ricerche si sono concentrate immediatamente nell’area del torrente Marina, con l’invio di squadre di terra e del nucleo sommozzatori.

L’area è stata setacciata dall’alto grazie all'elicottero "Drago" del reparto volo di Arezzo e, successivamente, dal nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) della Toscana. I droni hanno operato con termocamere e camere ottiche, effettuando voli pianificati per la fotogrammetria. Le immagini raccolte sono state elaborate con un sofisticato software di riconoscimento colori nel tentativo di individuare tracce dall'alto. Nonostante l'impegno costante delle unità cinofile e delle squadre di terra, supportate dal personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e dai volontari, le ricerche sul Marina e sul fiume Bisenzio non hanno ancora dato l'esito sperato.

L’allarme a Empoli: trovato un cellulare lungo l’Arno

Parallelamente, una seconda operazione è in corso nel comune di Empoli. L'allarme è scattato venerdì sera nei pressi dell'ospedale, dove i soccorritori hanno iniziato a perlustrare le sponde dell'Arno. Sabato mattina le attività sono riprese con l’ausilio dell’elicottero "Drago 125" di Cecina, che ha sorvolato l’asta fluviale fino alla foce.

Un dettaglio importante è emerso durante le verifiche: lungo l’argine è stato rinvenuto un telefono cellulare, immediatamente consegnato alle forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. Sebbene il nucleo sommozzatori sia presente sul posto, la forte corrente del fiume ha inizialmente impedito la navigazione, rendendo le operazioni particolarmente complesse.

L'aggiornamento: sorvoli fino alla foce

Nella giornata di oggi, domenica 1 febbraio, la macchina dei soccorsi non ha rallentato. L’elicottero "Drago 63" ha effettuato un nuovo, esteso sorvolo che ha coperto il reticolo idrico dal Torrente Marina fino allo sbocco in mare. Contemporaneamente, il nucleo sommozzatori è riuscito a scendere in acqua per una verifica puntuale degli argini dell'Arno in navigazione.

Al momento, l'Unità di Comando Locale (UCL) continua a coordinare le risorse del volontariato e il personale specializzato, ma entrambi i casi restano purtroppo avvolti nel mistero.

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