27 Febbraio 2026

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Spray al peperoncino all’Istituto Cennini: identificato lo studente responsabile

Spray al peperoncino all’Istituto Cennini: identificato lo studente responsabile

C’è una svolta decisiva nelle indagini sul grave episodio che ieri ha scosso la comunità scolastica dell'Istituto Cennino Cennini. Secondo le ultime informazioni raccolte, le verifiche interne condotte dalla scuola e il tempestivo intervento dei carabinieri di Colle di Val d’Elsa avrebbero permesso di individuare l’autore del gesto: si tratterebbe di uno studente dell'istituto.

La dinamica e i soccorsi

L'allarme era scattato nella mattinata di ieri quando, attorno alle 12, una nube urticante, sprigionata da una bomboletta di spray al peperoncino, si era diffusa in un’area di passaggio tra il cortile esterno e i locali interni della scuola valdelsana. L’aria resa irrespirabile aveva causato immediati malori tra i presenti, costringendo circa dieci studenti a ricorrere alle cure del pronto soccorso di Campostaggia.

Fortunatamente, le notizie sul fronte sanitario sono rassicuranti: tutti i ragazzi coinvolti, compresi i tre che avevano accusato i sintomi più acuti (forti bruciori agli occhi e alle vie respiratorie), sono stati dimessi già nel pomeriggio di ieri.

Identificazione e provvedimenti

Le indagini dei militari dell'Arma, supportate dalle testimonianze raccolte sul posto e dal lavoro di accertamento avviato dalla dirigenza scolastica, hanno stretto il cerchio attorno a un sospettato in tempi record. L'istituto avvierà un procedimento disciplinare formale.

Il Consiglio di Istituto sarà chiamato a riunirsi per stabilire l’entità della sanzione in alla valutazione della gravità del gesto e il rischio causato all'incolumità pubblica. Oltre al versante scolastico, la posizione dello studente è al vaglio delle autorità per le possibili implicazioni di natura penale: per casi analoghi si ipotizzano reati che vanno dal getto pericoloso di cose all'interruzione di pubblico servizio.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza negli edifici scolastici e sulla necessità di sensibilizzare i giovani sull'uso improprio di dispositivi nati per l'autodifesa ma trasformati, in questo contesto, in strumenti di pericolo.

Per approfondire la cronaca degli eventi di ieri, è possibile consultare il nostro precedente servizio a questo link.

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