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Sex toys un mercato in crescita. I più venduti

Cresce il mercato dei sex toys, non più tabù, sdoganati anche nel mondo femminile. Con i Mondiali di calcio in Qatar c'è stata una vera e

Cresce il mercato dei sex toys, non più tabù, sdoganati anche nel mondo femminile. Con i Mondiali di calcio in Qatar c’è stata una vera e propria impennata di vendite. LifeGate Way, polo d’innovazione del gruppo LifeGate specializzato in Sustainable Open Innovation, ha deciso di abbracciare la causa di una sessualità sostenibile, ed ha investito ed è entrato all’interno della compagine societaria di Green Vibes, startup di prodotti per il benessere sessuale. «Abbiamo investito in Green Vibes per l’approccio rivoluzionario alla sessualità e per la volontà di innovare il settore dei sex toy e del sex retail», dichiara Omar Bertoni, CEO di LifeGate Way al nostro giornale. «In pochi, infatti, conoscono l’impatto ambientale del mercato dei prodotti per il piacere e quindi nessuno si pone delle domande riguardo le scelte d’acquisto: Green Vibes è un passo nella giusta direzione per una vera sessualità sostenibile». 

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Il team di Green Vibes

Per capire il mercato dei sex toys abbiamo sentito Chiara Maggio, psicologa e co-founder di Green Vibes.

Qual è il vostro cliente tipo?

Ci siamo posti come obiettivo di accogliere i bisogni di ogni persona, dedicandoci per questo alla personalizzazione dell’esperienza di acquisto e lavorando gradualmente ad un ventaglio di proposte di sex toys, accessori e libri che fosse il più ampio possibile. Di conseguenza, risulta un po’ difficile identificare un cliente tipo. Desideriamo che ogni persona possa in qualche modo sentirsi rispecchiata innanzitutto nel nostro approccio e tono comunicativo, così come nella nostra offerta di prodotti. Con queste premesse, possiamo però dire che il nostro pubblico ad oggi si identifica maggiormente nel genere femminile e rientra in una fascia d’età tra i 25 e i 40 anni. Grazie all’introduzione di nuove categorie di prodotto e delle consulenze psicosessuologiche personalizzate, il nostro pubblico è in continua evoluzione e questo non può che renderci felici.

Fino a qualche anno fa nei sexy shop si andava con il timore di essere visti, oggi è cambiato?

L’online certamente aiuta a superare delle barriere culturali che sono ancora presenti, per quanto stiano gradualmente allentando la loro presa. Pensiamo sia importante tenere conto che la strada da fare è ancora lunga E che non vanno scambiate le nuove libertà sociali conquistate con un qualcosa che ha costruito fondamenta stabili anche a livello più profondo nell’inconscio di tutti gli individui. Al tempo stesso è giusto gioire dei passi avanti che stiamo facendo e della nuova curiosità che sta spingendo sempre più persone a esplorare questo mondo. 

L’online aiuta?

Vorremmo spostare il focus. Fatta eccezione per pochissime realtà che hanno aperto store fisici di vendita di sex toys che promuovono davvero la libertà di scelta in modo trasparente, gli altri sexy shop presenti in Italia sono ancora legati ad un retaggio culturale vecchio di almeno 30 anni. Incentrato sul piacere maschile e sulla donna-oggetto, e sono chiusi agli sguardi da pannelli tinta unita o con immagini femminili stereotipate. Su questo c’è molto su cui lavorare.

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Il team di Green Vibes

Le donne hanno superato il tabù del sex toy?

Sicuramente più di un tempo. Siamo in un’epoca storica che si sta aprendo sempre più alla curiosità e alla rivendicazione di un diritto al piacere negato alle donne per secoli. Come sempre, ogni assoluto è però sbagliato. Il tabù sui sex toys non è stato ancora superato, si stanno però muovendo degli ottimi primi passi verso una liberazione sessuale della donna. Che, dagli anni Sessanta, ha visto e continua a vedere molte oscillazioni. Le donne stanno lottando per superare vergogne, stereotipi e pregiudizi, che molto spesso si trovano a livello inconsapevole, portati avanti dalla cultura e dall’educazione, che evita accuratamente di parlare del piacere e delle disparità di trattamento e libertà tra donne e uomini.

Quali sono gli oggetti più richiesti?

I sex toys più amati sono quelli dedicati alla stimolazione esterna del clitoride (un protagonista importantissimo, spesso dimenticato nella sessualità condivisa eterosessuale). Il celebre vibratore rabbit (quello che ha fatto esplodere la notorietà dei sex toys attraverso un episodio della serie televisiva “Sex and The City”), dildo in silicone e prodotti dedicati alla stimolazione anale. Tra gli accessori più richiesti c’è al primo posto il lubrificante, ma anche tanti prodotti da condividere in coppia come la pittura edibile per il corpo e le candele per massaggi.

A parte i prodotti in catalogo, avete ricevuto qualche richiesta particolare?

L’unica risposta possibile è che “ogni richiesta è particolare”, perché arriva da persone che hanno caratteristiche e bisogni unici. E che le rendono pertanto particolari per loro natura. Il messaggio che deve passare è che nella sessualità, quando c’è consenso da parte di tutte le persone coinvolte, tutto è concesso e normale.

I sex toys hanno un valore di coppia? Rinsaldano il rapporto?

Partendo dal presupposto che è importante stare attenti a non attribuire un valore salvifico e miracoloso ad un oggetto, poiché un rapporto può essere recuperato solo in presenza di motivazione, disponibilità all’impegno e al lavoro da parte di tutte le persone coinvolte nella relazione, i sex toys possono essere dei validissimi alleati all’interno di una coppia. I loro benefici infatti sono molteplici. Possono aiutare a scoprire nuovi modi per provare piacere e superare così routine insoddisfacenti, obbligano i/le partner a comunicare sui propri gusti, bisogni e preferenze sessuali, e aiutano a mantenere alta la giocosità e la complicità anche nelle coppie di lunga durata.

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