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Aou Senese: 23 iniziative per migliorare l’accoglienza e l’assistenza

Innovativo progetto di coinvolgimento di pazienti e volontariato nei percorsi di cura dell’Aou Senese: 23 iniziative per migliorare l’accoglienza e l’assistenza L’assessore della Regione Toscana al Diritto alla Salute Simone Bezzini: «Plauso all’iniziativa: gli utenti non sono solo destinatari di cura e assistenza ma sono veri e propri protagonisti, insieme ai professionisti e agli altri attori dei processi di erogazione dei servizi. Un percorso virtuoso e una logica di rete su cui proseguire positivamente»

Presentato un innovativo progetto di coinvolgimento di pazienti e volontariato nei percorsi di cura dell’Aou Senese. Il progetto è stato illustrato dal direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, il professor Antonio Barretta, insieme all’assessore della Regione Toscana al Diritto alla Salute, Simone Bezzini, e ai rappresentanti del volontariato, impegnato in prima linea:. Il Comitato di partecipazione dell’Aou Senese, coordinato da Dafne Rossi raccoglie 25 associazioni che collaborano con l’ospedale. Presenti inoltre, le associazioni di trasporto sanitario Siena Soccorso (Misericordie e Pubbliche Assistenze) e le associazioni donatori di sangue Avis Provincia di Siena, Anpas zona senese, Fratres provinciale di Siena e Gruppo Donatori di Sangue delle Contrade di Siena.

Aou Senese, le parole dell’assessore Bezzini


«Saper ascoltare i cittadini attraverso le associazioni che li rappresentano, fare tesoro dei suggerimenti e risolvere insieme le criticità è il metodo migliore per potenziare la sanità da un lato e realizzare il cosiddetto “empowerment” dei pazienti, cioè coinvolgerli nei percorsi di cura per renderli più consapevoli e partecipativi anche nelle scelte organizzative – commenta l’assessore Bezzini -. Sono particolarmente soddisfatto del lavoro portato avanti dall’Aou Senese. Soprattutto per aver messo in pratica la co-produzione dei servizi sanitari, partendo dal presupposto che gli utenti non sono solo destinatari di cura e assistenza ma veri e propri protagonisti, insieme ai professionisti e agli altri attori dei processi di erogazione dei servizi. La direzione, lavorando insieme al volontariato e agli stakeholders, ha tracciato un percorso virtuoso e una logica di rete su cui proseguire positivamente».

Il direttore generala Barretta


 «In questi due anni – sottolinea il direttore generale dell’Aou Senese Antonio Barretta –, abbiamo lavorato insieme a stakeholders e associazioni di volontariato per capire meglio alcune criticità e risolverle insieme e attivare nuovi servizi e percorsi, al fine di migliorare l’accoglienza dei pazienti, i loro percorsi di cura e l’umanizzazione delle cure. Abbiamo assegnato una rilevante importanza al loro coinvolgimento nel governo dell’azienda promuovendo lo sviluppo e l’adozione sistematica di approcci partecipativi. Gli stakeholders di riferimento – aggiunge Barretta – sono stati posti al centro dei processi aziendali di pianificazione, progettazione e valutazione dei servizi attraverso un’intensa e continua attività di comunicazione, dialogo e confronto orientata al rafforzamento delle relazioni all’interno dell’ospedale».
In particolare lo sviluppo del progetto prevede diverse tipologie di coinvolgimento da impiegare singolarmente o in maniera combinata: informazione (informare e formare); consultazione (ascoltare e rispondere); collaborazione (progettare e migliorare i servizi insieme). Ci saranno quattro ambiti di applicazione: indirizzi strategici, valutazione delle performance aziendali e processi di erogazione dei servizi; qualità, appropriatezza ed efficacia dei servizi offerti; cultura sanitaria, formazione e informazione; esperienza individuale di cura e assistenza. Nel 2023 sono previste 23 iniziative di coinvolgimento, molte già avviate.


«Il progetto risponde all’esigenza di definire una visione organica ed una cornice unitaria alle iniziative di partecipazione, in modo da coordinare gli sforzi di miglioramento e orientarli verso gli obiettivi individuati, evitando il rischio di frammentarietà – aggiunge ancora Barretta –. Prevede l’avvio di molteplici nuove iniziative di coinvolgimento all’interno di più aree e livelli dell’organizzazione, con la partecipazione attiva di professionisti, pazienti, familiari e associazioni. Sarà valutato e aggiornato annualmente alla luce dei risultati conseguiti, dall’evoluzione dei temi e di una sistematica attività di confronto con best practice a livello nazionale e internazionale. Infine – conclude Barretta -, il prossimo 11 febbraio, proprio in occasione della Giornata del Malato, stiamo organizzando un importante meeting dedicato al volontariato, nell’aula magna del centro didattico, dove saranno presentate esperienze e progetti utili e il volontariato sarà protagonista, un evento aperto a tutta la cittadinanza e con il coinvolgimento delle istituzioni».

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