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Bambini siriani presi in cura dall’Aou Senese

Si tratta di una bambina di 5 anni e di un bambino di 9 affetti da patologie e disabilità: sono giunti a Siena grazie all’opera umanitaria di Caritas, Second Generation Aid, Action Aid e Comunità di Sant’Egidio

L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese ospita una bambina di 5 anni e un bambino di 9, siriani e provenienti da un campo profughi della Libia orientale, giunti regolarmente in Italia insieme alle famiglie, grazie all’opera umanitaria della Caritas di Siena e delle associazioni umanitarie Second Generation Aid, Action Aid e Comunità di Sant’Egidio. I professionisti dell’Aou Senese si sono messi a disposizione per accertamenti e visite specialistiche: i due bambini, che insieme alle rispettive famiglie sono ospitati a Siena dall’Arcidiocesi, sono affetti da patologie e disabilità diagnosticate e documentate nei paesi di origine e necessitano pertanto di cure specialistiche.

I due bimbi siriani sono stati visitati negli ambulatori della Pediatria, diretta dal professor Salvatore Grosso, all’interno del Dipartimento della Donna e dei Bambini diretto dal professor Mario Messina.
«Siamo molto contenti di poter dare il nostro contributo per poter aiutare questi bambini e dare il nostro supporto alla Caritas, come facciamo da sempre», ha detto il professor Messina, accogliendo in ospedale i bambini, insieme al professor Grosso e al medico della direzione sanitaria Daniele Lenzi. Presente anche Anna Ferretti dell’équipe Caritas di Siena.

«L’aiuto lo si può dare solo insieme – ha detto Ferretti -. Caritas, insieme ad ospedale, istituzioni e altri enti locali, può fare tanto. Sono solo due bambini – conclude Ferretti -, ma sono due bambini che hanno diritto a un futuro, così come tutti gli altri, nonostante abbiano avuto fino ad oggi condizioni di vita molto dure e difficili».

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