Empoli presenta Germogli, il Consiglio delle bambine e dei bambini

La cerimonia si è svolta nella sala consiliare alla presenza di genitori e famiglie. È intervenuta anche la facilitatrice Anna Sarfatti che ha presentato il progetto

È stato presentato nel pomeriggio di ieri, martedì 15 novembre 2022, il primo Consiglio delle bambine e dei bambini della città di Empoli. Nella sala consiliare al primo piano del Palazzo Municipale di via del Papa, 41, accompagnati dalle loro insegnanti e dalle famiglie, hanno fatto ingresso le consigliere e i consiglieri, membri del nuovo organo rappresentativo di tutte le bambine e i bambini di Empoli. Si tratta di alunni e studenti delle classi quarta delle scuole primarie e prima delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi Empoli Est ed Empoli Ovest, nominati nel mese di ottobre tramite sorteggio, nel rispetto della rappresentatività dei vari plessi e della parità genere. L’incarico istituzionale avrà una durata di due anni.

I nomi delle consigliere e dei consiglieri presenti alla presentazione: Azzurra Mori, Noemi Scanio, Dario Trabucchi, Michele Dji Jedidja, Leila Nde, Alim Ali Mohamed Abdel, Giulia Alfano, Brando Benvenuti, Filip Litvin, Chiara Maggio, Rebecca Andreini, Camilla Lassi, Barbara Gelkhviidze, Guido Arnaldi, Alfredo Calugi, Osas Victory Egbenayaloben, Pierluigi Fasolino, Francesco Giommetti, Elena Dellisanti, Rebecca Scruci. Assenti Diego Risidi e Niccolò Salvadori.

Le parole della Sindaca di Empoli

 La sindaca Brenda Barnini, che ha poi consegnato a ognuno dei bambini presenti una penna ricordo di questa iniziativa, ha dato il benvenuto ai presenti a questa tappa di ‘Aspettando Germogli’, accogliendo tutte le bambine e i bambini che si sono disposti sugli scranni, alla presenza fra gli altri del presidente del Consiglio comunale, Alessio Mantellassi, e della Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Empoli, Claudia Corti. “Questo è un primo incontro al quale siamo felici siano presenti anche le famiglie – ha sottolineato la sindaca Barnini – Qui siedono di solito i consiglieri comunali eletti ogni cinque anni, durante le elezioni amministrative, dai cittadini. In questo caso, la vostra presenza qui è legata alla rappresentanza delle vostre scuole che abbiamo voluto in questo percorso che stiamo facendo e che vede nella nascita del Consiglio delle bambine e dei bambini uno dei tanti interventi nel cammino che speriamo ci porterà a essere riconosciuti dall’Unicef come Città delle bambine e dei bambini: raggiungere questo obiettivo è un modo per imparare tutti insieme, le istituzioni in squadra con le scuole e le famiglie. Che siate qui è un modo per dirci che siamo corresponsabili di ciò che facciamo. Due aspetti che ci hanno convinti di questo progetto è che voi avrete un compito che durerà un po’ di tempo e che siete arrivati qui a sorte, dentro questo a sorte c’è un bel messaggio: tutti possiamo far parte di questo consiglio. Noi come amministrazione vogliamo starvi al fianco e assumerci la responsabilità, non poca, di non tradire l’aspettativa che abbiamo creato nel chiedervi di essere partecipi della vita democratica della nostra città”.

“Come consiglieri sarete in carica per due anni, sono già in calendario incontri ogni due mesi circa – ha detto Sandra Bertini, dirigente Servizi alla persona del Comune di Empoli, rivolgendosi ai bambini e alle bambine presenti – Il primo impegno sarà darvi un regolamento per gestire le riunioni che farete insieme. All’amministrazione, alla sindaca, interessa sapere come la pensate sui temi che affronterete, insieme alla vostra facilitatrice Anna Sarfatti. Poi ci vedremo l’anno prossimo in un’occasione formale e ci racconterete il vostro lavoro e raccoglieremo le vostre osservazioni. E, nel novembre 2024, passerete il testimone a chi vi succederà”.

“Grazie per essere qui e per aver invitato me, la facilitatrice – ha proseguito, prendendo la parola, Anna Sarfatti – Ho il compito di facilitare un compito non facile, fare parte di un gruppo di lavoro che vuole raccogliere opinioni di ragazzi e ragazze su temi che vi riguardano. Mi impegnerò ad aiutarvi a fare in modo che i vostri pensieri, diversi fra loro, arrivino a sintesi e possano essere raccontati. Un’infanzia e un’adolescenza che hanno diritto di parlare e che vogliono essere ascoltati: questa l’idea che vogliamo rilanciare. Lo farete su spazi che vivete, tempi delle vostre giornate, rispetto e cure che ricevete, sulle regole che vi si chiede di rispettare e sulle occasioni che vi vengono offerte per vivere al meglio. Il consiglio sarà importante per capire la differenza fra spazio pubblico e spazio privato. Esprimendo la vostra opinione come consiglieri, vi farete portavoce degli altri: vi si chiede, come nel manifesto di Germogli, di essere consiglieri con il megafono. Per questo sarà importante che facciate il punto in classe con compagni e compagne così da portare in Consiglio le idee degli altri.

“Il punto di riferimento per noi sarà la Convenzione dei diritti dell’infanzia, il nostro simbolo vi proporrò sia il megafono disegnato da Simone Frasca per Germogli, la nostra organizzazione prevederà un regolamento che stabiliremo insieme e un calendario di sei incontri dal prossimo 13 dicembre e poi il 13 febbraio, il 12 aprile, il 6 giugno e ancora il 19 ottobre, il 20 novembre Giornata internazionale dei diritti internazionali dei bambini e dei ragazzi, in cui incontreremo di nuovo sindaca e amministrazione e tireremo le somme. Credo che Empoli abbia bisogno del vostro contributo per diventare più e meglio città dei bambini e delle bambine”.

Le parole di Venturini

Soddisfazione è stata espressa dai dirigenti scolastici dei due Istituti comprensivi. “E’ una bellissima iniziativa – ha evidenziato Marco Venturini, dirigente di Empoli Est – Noi già da qualche anno abbiamo il progetto Io partecipo a scuola: facciamo elezioni con tanto di cabina elettorale. Adesso, i portavoce potranno fare proposte ai consiglieri, ci sarà dunque un dialogo. E per voi si apre davanti un impegno sostanzioso che vi farà crescere”, ha concluso rivolgendosi agli studenti presenti. “Grazie alla sindaca per avere dato agli studenti questa opportunità – ha affermato la dirigente di Empoli Ovest, Maria Anna Bergantino – Sono convinta che andrà benissimo. A questa iniziativa abbiamo legato il progetto Insieme si può: abbiamo preso spunto proprio dall’iniziativa del Comune per creare un ponte fra la classe e i nostri piccoli e grandi consiglieri, così da rendere partecipanti tutte le classi”.

La storia

Il Consiglio delle bambine e dei bambini si ispira all’art.12 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York), che sancisce il diritto dei bambini e degli adolescenti ad esprimere la propria opinione. La sua istituzione rientra nel percorso Città amiche dei bambini e degli adolescenti dell’Unicef che il Comune di Empoli ha intrapreso per ottenere l’accreditamento: uno dei punti chiave del programma è il coinvolgimento attivo dei bambini e dei ragazzi nei processi decisionali che li riguardino con l’obiettivo di istituzionalizzare il processo stesso della partecipazione.

Il programma, attraverso i passi previsti dal percorso, permette all’amministrazione di avere una cornice di riferimento che collega tutte le azioni rivolte ai minorenni che il Comune ha il compito di realizzare sul territorio. In occasione dell’anniversario della Giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti, quest’anno, il Comune di Empoli consegnerà a tutte le classi di tutte le scuole empolesi, di ogni ordine e grado, dei manifesti con gli articoli della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

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