A Firenze inizia il restauro di Ponte Vecchio, in Arno una piattaforma per le analisi

Nardella: "È un simbolo come il Colosseo. Investiamo 2 milioni del Comune per fare qualcosa che rimanga nei secoli"

“Ponte Vecchio è un simbolo del Rinascimento e del Medioevo fiorentino. L’intervento ha una risonanza internazionale, un po’ come se si trattasse del restauro del Colosseo. E noi ci teniamo a fare qualcosa che rimanga per i secoli”. Nel giorno in cui cominciano i lavori propedeutici del restauro di una delle ‘cartoline’ più note di Firenze nel mondo, è il sindaco Dario Nardella che fissa il perimetro e la portata dell’operazione.

“Il ponte non ha problemi di stabilità, ma soffre dei malanni tipici dei manufatti all’aperto”

Lo dice nelle ore in cui esordisce in Arno la piattaforma galleggiante, in cui è stato montato un ponteggio per le prime analisi sul bene: oltre ai rilievi e al prelievo di campioni di materiali, verrà installato un sistema di monitoraggio del ponte (che durerà un anno). Ponte Vecchio, ricorda il Comune, “non ha problemi di stabilità, è saldo e ancorato, ma soffre dei malanni tipici di un qualunque manufatto posto all’aperto, soggetto ai fenomeni atmosferici e alle piene del fiume. Adesso per la prima volta sarà oggetto di una complessa operazione di restauro che ne consentirà una completa valorizzazione”.

Si tratta- aggiunge Nardella che in mattina ha fatto un sopralluogo con i responsabili del cantiere- di un progetto storico, perché mai Ponte Vecchio ha avuto un intervento di restauro di questa complessità tecnica, che interessa tutte le arcate e i piloni. I lavori costeranno oltre due milioni di euro e si distribuiranno su due estati, 2023 e 2024, utilizzando la bella stagione” quando l’acqua dell’Arno è più bassa.

“Ora comincia la parte diagnostica e poi ci sarà il restauro vero e proprio, che ricordo è tutto finanziato da risorse comunali”. Ponte Vecchio, conclude, “è il simbolo del nostro patrimonio, ha resistito ad alluvioni, incendi, l’invasione nazifascista. Adesso sarà ‘curato’ con un restauro molto scenografico che sono certo attirerà la curiosità dei fiorentini e dei turisti. Alla fine, avremo un ponte ancora più bello di come siamo abituati a vederlo”.

Fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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