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Reati in calo a Siena ma gli immigrati fanno paura

I reati sono in calo, ma la presenza degli immigrati a Siena fa paura. È quanto emerso nella riunione del Comitato Provinciale per
Il Prefetto di Siena, Maria Forte

I reati sono in calo, ma la presenza degli immigrati a Siena fa paura. È quanto emerso nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunito stamani presieduto dal Prefetto di Siena, Maria Forte. Tema quello della presenza, sul territorio comunale, di un crescente numero di cittadini stranieri. Soprattutto che stazionano, anche in ore notturne, in alcune aree della città e dei connessi profili di ordine, sicurezza pubblica e sicurezza urbana.

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Siena Luigi De Mossi, il presidente della Provincia David Bussagli e i vertici provinciali delle forze dell’ordine.

In apertura di incontro è emerso come il fenomeno migratorio interessi, oramai da tempo ed in modo significativo, anche la provincia di Siena. Elemento sintomatico di un territorio economicamente vivace, da sempre accogliente ed inclusivo. Negli ultimi anni si è assistito all’arrivo, spontaneo e costante, di numerosi cittadini stranieri. In gran parte di origine pakistana, che dopo essere giunti sul territorio provinciale presentano istanza per il riconoscimento della protezione internazionale.

Necessarie strutture di accoglienza

La Prefettura ha fronteggiato tale fenomeno incrementando, attraverso procedure ad evidenza pubblica, il numero dei centri di accoglienza straordinaria, raddoppiati negli ultimi due anni.

Nonostante lo sforzo profuso, il continuo afflusso di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale non ha reso possibile, al momento, un’accoglienza generalizzata.

Per far fronte alle esigenze connesse al fenomeno, la Prefettura ha intrapreso, da tempo, d’intesa con il Comune una serie di iniziative. Tra queste:

  • l’attivazione di un Tavolo Tecnico con l’Usl sud-est, la Società della Salute e diverse componenti del volontariato. Obiettivo garantire il coordinamento delle iniziative di natura socio assistenziale e solidaristica.
  • l’avvio di nuove procedure pubbliche per reperire sul territorio ulteriori strutture di accoglienza.

Dai costanti rapporti delle forze di polizia è comunque emerso che i cittadini stranieri che stazionano, anche in ore notturne sono in attesa di formulare l’istanza di protezione internazionale. O comunque, di ricevere la relativa accoglienza nelle more che la loro richiesta di asilo sia vagliata dall’apposita commissione che ha sede a Firenze.

Controlli in aumento e reati in calo. Solo problemi di decoro

Nel corso degli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno costantemente effettuato servizi straordinari di controllo del territorio. Che hanno consentito, tra l’altro, l’identificazione e il foto-segnalamento di tali persone. Durante le attività preventive non sono mai state accertate condotte penalmente rilevanti né sono emersi profili di rilievo per l’ordine e la sicurezza pubblica. I fatti evidenziano, pertanto, che si tratti, più che altro, di situazioni di degrado e marginalità sociale. In grado di incidere sulla percezione di sicurezza dei cittadini.

Tale analisi è suffragata, tra l’altro, dai dati statistici relativi agli illeciti commessi nel corrente anno nel territorio del Capoluogo. Alla data del 30 settembre scorso i report, tratti dalle banche dati delle Forze dell’Ordine, evidenziano un trend di reati in netto calo, tanto rispetto alle annualità precedenti che in riferimento all’anno 2019 pre-pandemia. Tale contrazione riguarda, con misure variabili, sia i delitti di maggior allarme sociale che quelli di minore impatto.

Nel corso dell’incontro i presenti hanno convenuto la necessità di interventi multidisciplinari per affrontare il fenomeno. Che va inquadrato nell’ambito della più ampia materia della sicurezza urbana. Poiché i fatti trattati attengono al tema del decoro e della vivibilità della città. Si è convenuto di implementare, anche col supporto del volontariato, le iniziative di assistenza già costantemente poste in essere e monitorate con il Tavolo Tecnico prefettizio.

Si è concordato di rafforzare ulteriormente le attività operative di controllo della polizia municipale, anche allo scopo di disincentivare la formazione di bivacchi in varie aree della città, con il necessario supporto, ove occorrente, delle forze di polizia.

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