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Il borgo di Piancastagnaio diventa carbon free, con teleriscaldamento stop CO2

Con l’accordo tra il Comune e Enel case e negozi riscaldati grazie alla geotermia. E costi giù fino al 50%

FIRENZE – Grazie al teleriscaldamento geotermico il centro abitato di Piancastagnaio, nel senese, diventerà completamente carbon free. Il dato è diffuso da Enel, dopo che anche il convento San Bartolomeo, antica dimora di grande pregio architettonico e storico, oggi resort sulle pendici del monte Amiata, si connette al sistema. Con questa scelta aumentano, quindi, le utenze che hanno aderito al percorso di collaborazione tra Comune ed Enel Green Power, iniziato alcuni anni fa per portare il calore nelle case, nei negozi, nei laboratori artigianali.

“Si stima di evitare ogni anno 3.700 tonnellate di emissioni di CO2”

E con la realizzazione del secondo stralcio del progetto, giunto alle fasi conclusive, mille utenze potenzialmente saranno teleriscaldate. In pratica non ci saranno emissioni da caldaie e stufe a legna, azzerando così la CO2 da fonti di riscaldamento e stoppando le polveri in prossimità dei luoghi in cui le persone vivono. “A questo proposito, si stima di evitare ogni anno 3.700 tonnellate di emissioni di CO2 e di risparmiare, sempre annualmente, importazioni per circa 1.200 tonnellate equivalenti di petrolio”, si spiega dalla società.

Il teleriscaldamento (che in Toscana già serve 13.000 utenze, 26 ettari di serre ed un importante comparto della filiera artigianale, agroalimentare e turistica), inoltre, “permetterà ai cittadini che ne usufruiranno, di risparmiare fino al 50% sui costi del riscaldamento e dell’acqua calda, rispetto ai combustibili fossili”. Questo sistema “conferma che la geotermia è una risorsa a 360 gradi. Si tratta, prosegue, “di un esempio di economia circolare”, spiega Luca Rossini per Enel Green Power.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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