sordomuti

Due donne truffano a nome dei sordomuti

Truffa in nome dei sordomuti. Si fingevano appartenenti ad un’associazione di sordomuti per chiedere soldi. La polizia di Stato ha

Truffa in nome dei sordomuti. Si fingevano appartenenti ad un’associazione di sordomuti per chiedere soldi. La polizia di Stato ha rintracciato a Siena due donne. E il Questore le ha allontanate dalla città .

Nei giorni scorsi, alla Sala Operativa della Questura sono state segnalate due giovani n via Banchi di Sopra. Chiedevano denaro per conto di quella fantomatica associazione.

Gli agenti delle Volanti giunti sul posto, hanno raccolto la testimonianza di un uomo. Si era subito reso conto della natura truffaldina della loro attività. L’uomo anche lui sordomuto, si era insospettito. E si era persuaso che l’associazione di cui dicevano di far parte fosse finta. Anche dando uno sguardo ai moduli in loro possesso, questi recavano un logo insistente.

A quel punto ha chiamato la Polizia di Stato cercando, nel frattempo, di sottrarre alle due la documentazione.

Le donne, vistesi scoperte, si sono allontanate velocemente, cercando di far perdere le proprie tracce.

Seguendo le indicazioni dell’uomo, i poliziotti le hanno rintracciate in via del Paradiso. Hanno constatato che, nel frattempo, si erano, però, disfatte di tutta la documentazione utilizzata per ottenere, fraudolentemente, le donazioni di denaro.

Dagli accertamenti successivi è emerso che entrambe, rumene domiciliate a Montecatini, avevano numerosi precedenti per truffe, commesse anche in Toscana.

Verificato, pertanto, che la loro presenza in città era motivata esclusivamente da intenti truffaldini, il Questore Milone ha adottato, nei loro confronti, la misura di prevenzione dell’allontanamento da Siena, con divieto di ritorno per tre anni.

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