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È strage, 5 morti sul lavoro nelle ultime 24 ore

È una vera e propria strage: 5 morti sul lavoro nelle ultime 24 ore. Una strage silenziosa di cui pochi parlano. Tra questi pochi c'è

È una vera e propria strage: 5 morti sul lavoro nelle ultime 24 ore. Una strage silenziosa di cui pochi parlano. Tra questi pochi, a dar voce alle morti bianche è Marco Bazzoni, 48 anni, operaio metalmeccanico di Tavarnelle. Che scrive al nostro giornale.

Marco Bazzoni

Matteo Tambalo operaio di 42 anni, Iliev Plamen Slalev operaio di 52 anni, Giuseppe De Marinis bracciante agricolo di 55 anni, Giordano Cicognani, imprenditore di 59 anni, Abdelkarim Ben Said operaio di 64 anni.

Non riporto numeri, dati, non diffondo dati statistici. A ogni numero, e ci tengo a dirlo con forza, corrisponde una persona, un nome, una famiglia distrutta dal dolore che si è ritrovata di colpo priva di un sostegno affettivo e economico.

Qualcuno si ostina ancora a chiamarle “morti bianche”.

Di bianco, queste morti non hanno proprio nulla, sono avvolte dal nero del lutto e del dolore, talvolta dal nero della precarietà, spesso dal nero dell’indifferenza e dell’ipocrisia. Morti che non dovrebbero esserci in un Paese come l’Italia che vede nella propria Costituzione il primo articolo dedicato al lavoro e alla dignità, che il lavoro consente: dovrebbe consentire.

Ad ogni morte sul lavoro corrisponde una responsabilità.

Un tema, quello della mancanza di sicurezza sul lavoro che dovrebbe essere al primo posto nell’agenda politica di qualsiasi partito. Ma di questo non parlano in campagna elettorale

È urgente accendere con maggior vigore i “riflettori” su queste morti.

Marco Bazzoni

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