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Arriva in Italia ‘Lina l’esploratrice’, il libro per abbattere i tabù sul funzionamento della vagina

Il libro è pubblicato dalla casa editrice Settenove, nata nel 2013 e dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere attraverso albi illustrati, saggistica, narrativa e percorsi scolastici.

Esce il 26 agosto in libreria ‘Lina l’esploratrice’, il volume scritto a più mani e con le illustrazioni di Anna Horak che ha avuto un successo strepitoso in Austria, con oltre quindicimila copie vendute. È un racconto di viaggio di una bambina all’interno del corpo, in un ambiente per lei ancora sconosciuto: la vagina. 

Il libro è pubblicato dalla casa editrice Settenove, nata nel 2013 e dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere attraverso albi illustrati, saggistica, narrativa e percorsi scolastici.

In una serie di controcampi, seguiamo la protagonista nelle sue osservazioni attente e curiose del mondo attorno a sé e dentro di sé. La vulva prima e la vagina poi vengono portate sotto i riflettori, lontane da incertezze e tabù. Questo per scoprire il loro funzionamento e fornire informazioni importanti sul corpo in costante evoluzione. I genitali, la crescita dei peli, la cura dell’igiene intima, il ciclo mestruale; senza giudizi o stereotipi.

Con Lina alla scoperta della vagina senza tabù

Come anticipato dalle autrici nella lettera rivolta ai lettori e alle lettrici che introduce l’albo: “Il linguaggio crea e modella la nostra realtà. Per questo è fondamentale che Lina nomini spontaneamente tutte le parti del corpo. L’atto del nominare è determinante per una maggiore consapevolezza. E per una rafforzata autodeterminazione. Definire e definirsi nutrono la costruzione di un’identità variopinta e poliedrica, libera e serena”.

Lina l’esploratrice è un lavoro nato per iniziativa di una piccola casa editrice austriaca che ha ricevuto una visibilità inaspettata. Con un enorme successo di vendite e di critica anche da parte della stampa italiana. Pensato dalle autrici e dagli autori per contribuire alla diffusione di una educazione sessuale sana che parta, prima di tutto, dalla relazione che instauriamo tra noi e il nostro corpo. Da una profonda e spontanea consapevolezza di sé e dei limiti che, con cognizione di causa abbiamo la facoltà di porre nella relazione con le altre persone.

Fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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