Muoiono i pesci nell’Elsa, ma non si sa perché

Moria di pesci nell’Elsa, nel Comune di San Gimignano. Ma i rilievi e i sopralluoghi dell’Arpat non chiariscono le cause.

Il 30 maggio 2022, il personale del Dipartimento ARPAT di Siena è intervenuto per verificare la presenza di schiuma e moria di pesci in località San Galgano, come segnalato dalla Sala operativa della Protezione civile e da diversi cittadini al numero verde dell’Agenzia (800 800 400).

L’intervento è stato eseguito insieme agli agenti della Polizia Provinciale di Siena, che avevano già provveduto ad ispezionare un tratto del fiume, non rilevando particolari criticità, se non la sporadica presenza di pesci morti trascinati dalla corrente del fiume stesso.

Per verificare quanto segnalato, il personale Arpat ha raggiunto l’impianto di sollevamento acque in località San Galgano, nel Comune di San Gimignano, dove, a valle e a monte dell’impianto, erano presenti pesci morti di diverse dimensioni. Il maggior numero di esemplari di fauna ittica, già in fase di decomposizione, si trovava sulla sponda del fiume in prossimità del piccolo bacino di accumulo e sul muretto a monte dello stramazzo. I pesci morti avevano dimensioni variabili da 5 a 15 cm di lunghezza ed era presente anche un esemplare di grandi dimensioni.

Le acque del fiume, che a valle dello stramazzo su cui è collocato il sollevamento forma un bacino di modeste dimensioni, non presentavano particolari anomalie, fatta eccezione per la presenza di tracce di schiuma biancastra.

Gli agenti della Polizia provinciale hanno provveduto al campionamento dei pesci per l’esecuzione di indagini di laboratorio mentre i tecnici ARPAT hanno eseguito misure in campo dei parametri fisici delle acque (tenore di ossigeno disciolto, temperatura, conducibilità elettrica, pH) che non hanno mostrato particolari anomalie o criticità.

Il sopralluogo è proseguito lungo la Strada Provinciale 95 in direzione Poggibonsi al fine di individuare ulteriori punti di accesso al fiume, posti a monte di San Galgano, che però non sono stati individuati a causa della folta vegetazione riparia presente lungo le sponde.

Il personale ha inoltre eseguito una visita all’impianto di depurazione dei reflui urbani in località Le Lame, nel comune di Poggibonsi, dove il responsabile dell’impianto ha riferito di non aver verificato anomalie nel corso del fine settimana quando sulla zona erano in corso temporali localizzati anche di forte entità.

Sulla base di quanto accertato e dalle informazioni disponibili non sono state riscontrate cause specifiche che possano aver determinato la moria di pesci. Si ritiene plausibile che il fenomeno possa essere attribuito al cambiamento repentino delle condizioni atmosferiche con presenza di eventi temporaleschi dopo un periodo di prolungata siccità che, specie nella giornata di sabato 28 maggio, possono avere determinato il repentino convogliamento nell’alveo del fiume di acque di dilavamento superficiale ed il trascinamento di materiali in sospensione in grado di compromettere la fisiologia della fauna ittica presente nel corso d’acqua causandone la morte. Si rimane comunque in attesa degli esiti degli accertamenti, che verranno realizzati dall’istituto zooprofilattico, sulle cause di morte della fauna ittica.

Le Amministrazioni comunali, nei cui territori si è verificata la moria di pesci, sono tenute alla rimozione ed all’avvio a smaltimento delle carcasse.