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Gli orrori della Shoah in un video: premiati gli studenti della 1B Marmocchi

Gli orrori della Shoah sono più attuali di quanto si possa immaginare. Non sono una pagina di un libro di Storia, ma ancora oggi convivono nella realtà. Lo hanno rappresentato gli studenti della classe 1B della scuola media Marmocchi (Istituto Comprensivo 1 Poggibonsi) con il video “La storia che cambia” ideato e sceneggiato da loro stessi e coordinati dalla professoressa di Lettere, Silvia Cortigiano.

In dissolvenze tra bianco e nero e colore, tra il 1938 delle Leggi Razziali e il 2022 della vita di oggi, hanno raccontato che la discriminazione può insinuarsi come in virus nella società. E che soltanto con il vaccino della solidarietà si può sconfiggere.

Il video ha partecipato al concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” promosso dal ministero della Pubblica istruzione (Miur) arrivato alla 20esima edizione. Il lavoro della 1B è stato premiato dall’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana nella cerimonia che si è tenuta a Firenze presso l’Istituto Aeronautico Militare.

La professoressa Silvia Cortigiano: «Attraverso i video, le testimonianze, i filmati storici, i documenti reperiti su internet i ragazzi hanno scoperto le atrocità compiute dall’uomo durante la Seconda Guerra Mondiale: la dignità umana di ebrei, rom, sinti, Testimoni di Geova, omosessuali, disabili fisici e mentali, politici, asociali è stata massacrata insieme al loro corpo e alla loro anima».

E continua «La Storia insegna che gli errori “ritornano” insieme agli orrori, allora i ragazzi hanno deciso di spezzare questa catena malefica. La necessità, il dovere morale è quello di rompere il muro dell’indifferenza e costruire legami di solidarietà e partecipazione in modo da arginare le menti perverse e cattive».

Il video. Una mamma legge alcune pagine del libro Finché la mia stella brillerà di Liliana Segre. Alla bimba quelle frasi entrano dentro fino a trasformarsi in un incubo che la proietta in un mondo senza colori quando quando Benito Mussolini emana le Leggi Razziali. La ragazzina si ritrova in un’aula scolastica nel 1938.

Due bambini ebrei vengono costretti ad uscire dalla classe nell’indifferenza dei compagni di scuola a causa delle leggi razziali. Alcuni compagni vorrebbero aiutare i due bambini ebrei, ma si sentono incapaci di qualsiasi azione. La loro coscienza è turbata e immobilizzata nello stesso tempo per cui non riescono a reagire e a difendere gli amici.

La ragazzina si sveglia e qualcosa è cambiato in lei. Non può permettersi di rivivere quell’incubo, non può permettere che quell’incubo torni ad essere realtà.

Allora lei insieme ad altre compagne si uniscono per difendere alcuni ragazzi discriminati, vittime dell’indifferenza, dell’ignoranza e della cattiveria. E questa volta la Storia cambia. Questa volta è un’altra Storia. Questa deve essere la Storia di oggi e di domani.

Il bando del ministero. Europa: dagli orrori della Shoah al valore dell’Unità. Con questo titolo prendeva l’avvio circa vent’anni fa il concorso al quale siete invitati a partecipare.

“L’unione fa la forza” si dice. Con questo intento nel 1948 i Paesi europei hanno deciso di unirsi in una Comunità e sottoscrivere la “Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo”. Lo hanno fatto perché nessuno Stato in Europa potesse sopraffare altri Paesi e minoranze senza incontrare un’opposizione efficace come era accaduto, purtroppo, prima e durante la Seconda guerra mondiale.

Dopo aver studiato la storia della Shoah, leggete con attenzione il primo articolo della Convenzione e quelli seguenti. Riflettete ed esprimete le vostre idee su quello che successe allora, sugli strumenti di cui l’Europa oggi dispone e sugli ostacoli a vostro avviso ancora presenti.