Nella Toscana della tv di Stato cinese c’è anche San Gimignano

La Toscana in onda sulla tv di stato cinese CITVC (CCTV International Channel). Otto puntate da 30 minuti circa ciascuna, in programma dal prossimo autunno per avvicinare il pubblico cinese alle bellezze culturali, paesaggistiche, artistiche, enogastronomiche della nostra regione. L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla stampa presso il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

Tuscany: travel in a never ending Renaissance” è un viaggio che attraversa le stagioni toccando tutte le 10 province, dai grandi centri fino ai piccoli borghi, alcuni ricadenti nelle aree patrimonio Unesco come San Quirico d’Orcia e San Gimignano. Un itinerario nel tempo alla scoperta della famiglia dei Medici e della sua espansione politica ed economica, fino all’Isola d’Elba ai tempi di Napoleone. Un racconto che parte dall’uomo, da ciò che ha saputo costruire nei secoli attraverso l’ingegno e le arti, e che tenterà di spiegare perché il Rinascimento nacque proprio in Toscana, terra così vocata, diversa da qualsiasi altra regione italiana o europea.

Le riprese sono state arricchite da interviste a personaggi delle istituzioni, delle arti e della scienza. Figurano tra i protagonisti: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i sindaci di Firenze Dario Nardella, di Prato Matteo Biffoni, di Arezzo Alessandro Ghinelli, di Siena Luigi De Mossi e di Livorno, Luca Salvetti. Presenti anche personalità di fama internazionale, ambasciatori della toscanità nel mondo come: Andrea Bocelli, Giovanna Ferragamo, Albiera Antinori, Franco Cardini, Duccio Balestracci, Massimo Cantini Parrini (candidato all’Oscar).

Hanno partecipato alla conferenza stampa: il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze Wang Wengang, il direttore del  Centro Pecci Stefano Collicelli Cagol, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo e il regista Paolo Carrino.

«La bellezza della Toscana è un ponte tra culture, un’occasione per far conoscere in Cina le tante meraviglie dei nostri territori anche attraverso le parole di chi ha scelto di vivere e investire il proprio futuro. La cultura, l’enogastronomia, l’arte e la storia delle città e dei borghi toscani sono una scoperta continua, queste otto puntate potranno essere un veicolo di promozione anche per quelle mete meno conosciute in Cina», ha sottolineato Matteo Biffoni, sindaco di Prato.

«Sono molto contento della messa in onda di questa trasmissione che avvicinerà ancora di più il pubblico cinese alle bellezze della Toscana – ha dichiarato il Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze Wang Wengang – I cinesi sono molto incuriositi dalla moda, dall’arte, dall’enogastronomia e dall’artigianato toscano, sono sicuro che queste 8 puntate contribuiranno a farla conoscere meglio e daranno nuovo slancio al turismo che negli ultimi tempi aveva assistito ad un rallentamento a causa della pandemia».

Anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha sottolineato a margine: «La Toscana anche con questa iniziativa manda al mondo un messaggio di pace e di bellezzaI rapporti tra i popoli saranno sicuramente migliori coltivando l’ingegno, le arti, la creatività con l’obiettivo di realizzare il bello, come accade da secoli in Toscana e come viene sottolineato dalle splendide immagini del documentario che andrà in onda in Cina».

Le telecamere del documentario, come ha ricordato il regista Paolo Carrino nel corso della conferenza stampa, sono state anche a Prato per parlare della comunità cinese, la più grande d’Italia, per raccontare la storia di Francesco Datini, famoso mercante pratese del ‘300 ritenuto l’inventore dell’assegno. Spazio anche al Museo del Tessuto in occasione della Mostra dedicata alla Turandot e allo stesso Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

Le otto puntate coordinate da Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana – con la regia di Paolo Carrino e Vincenzo Giordano, a cura di Hongmei Niè, delegato di produzione CITCV – andranno in onda dal prossimo autunno su CCTV, colosso che conta oltre 200 reti tra televisione e web. Un’operazione che assume un significato ancora più importante se pensiamo che il 2022 è anche l’Anno della Cultura e Turismo Italia – Cina. Inoltre, il 29 giugno 2022 si celebreranno i 30 anni dell’Anniversario del Gemellaggio della Toscana con Jiansu a Yangzhou, la città di Marco Polo.

Il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo, è intervenuto raccontando del rapporto privilegiato con CCTV iniziato nel 2019 con il Memorandum of Understanding siglato da Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana e finalizzato alla realizzazione di una serie di documentari sulla Toscana. Il progetto di coproduzione venne presentato al Festival del Cinema di Venezia nel settembre 2020 e, a seguire, iniziarono le riprese sul territorio, dilatate nei tempi anche a causa della pandemia.

«Queste 8 puntate sono l’inizio di una piena disponibilità per sviluppare il racconto della Toscana in vari ambiti – ha aggiunto Palumbo – Non si ha futuro se non si ha radicamento nel passato. La conoscenza della Toscana del passato dà una spinta alla Toscana contemporanea. Nella serie nasce un confronto tra la nostra regione e la Cina stimolante. Qui dal Centro Pecci di Prato prosegue il nostro “Rinascimento senza fine».

Il direttore del Centro Pecci, Stefano Collicelli Cagol, ha spiegato come «in questo contesto il Centro Pecci riveste un ruolo di propulsore nella comunità cinese di Prato ma anche nel contesto asiatico, con l’auspicio che l’iniziativa presentata oggi possa diventare il primo capitolo di future relazioni».

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