Afghanistan, il governo ci ripensa: niente scuola per le ragazze

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ROMA – “Getta un’ombra scura” sul futuro del Paese e delle donne la decisione del governo dei talebani dell’Emirato di Afghanistan di sospendere l’accesso delle studentesse alle scuole medie e delle superiori nel Paese, stando a quanto commenta Jan Egeland, Segretario Generale del Norwegian Refugee Council.

L’annuncio del ministero dell’Istruzione segna una marcia indietro rispetto a quanto precedentemente detto dall’esecutivo: quest’oggi infatti inizia l’anno scolastico nella maggior parte delle province dell’Afghanistan ed era stato garantito il ritorno in classe anche per le ragazze. “Nonostante i precedenti impegni di consentire alle ragazze adolescenti di riprendere l’istruzione secondaria- continua Egeland in una nota- le autorità talebane hanno ora annunciato che le scuole secondarie e superiori femminili saranno sospese fino a nuovo avviso“.

L’organizzazione ricorda che le scuole secondarie femminili sono state per lo più chiuse in Afghanistan negli ultimi otto mesi, ossia da quando è stata rovesciata la Repubblica, ad eccezione di 6 delle 34 province. Continua il dirigente: “I team dell’Nrc hanno osservato che in questi mesi le scuole femminili rimaste attive si trovavano in gran parte nelle grandi città. I nostri team sul campo ci hanno riferito che, laddove le scuole avrebbero dovuto riaprire, le ragazze erano entusiaste di poter tornare a studiare dopo 8 mesi di stop. Stamattina- dice Egeland- sono tornate a scuola solo per essere mandate via. Ci auguriamo che questa preoccupante decisione venga annullata. Ci aspettiamo che il governo talebano consenta a tutte le ragazze e ai ragazzi in tutto il paese di riprendere il ciclo completo dell’istruzione, in linea con gli impegni pubblicamente presi in questi mesi. Limitare l’istruzione alle donne- conclude- è devastante per il loro futuro e per quello dell’Afghanistan”.

Secondo dati dell’Unicef, oltre 4 milioni di bambini non vanno a scuola, di cui il 60% sono ragazze. Si stima che nel 2022 circa 8 milioni di bambini abbiano bisogno di un’istruzione urgente, segnando un aumento di quasi tre volte rispetto all’inizio del 2021. Il Norwegian Refugee Council ricorda che le organizzazioni umanitarie chiedono 162 milioni di dollari per far fronte alle necessità urgenti di 1,5 milioni di bambini e giovani nel Piano di risposta umanitaria dell’Afghanistan del 2022. Le insegnanti qualificate scarseggiano nelle aree remote, in gran parte a causa della mancanza di iscrizione delle ragazze alle scuole medie e superiori, che limita ulteriormente l’accesso alle altre, rendendo la questione ciclica. L’Nrc riferisce di aver assistito 56.500 studenti e insegnanti (di cui il 49% donne) con programmi di istruzione nel 2021. 

«Agenzia DiRE» «www.dire.it»

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